Sab 24 Ott 2020
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Scuola, scioperi e flash mob a Cosenza. L’occasione il “Climate Strike”

Tantissimi gli studenti di un istituto superiore di Castrolibero che questa mattina non sono andati a scuola. Hanno deciso di far sentire la loro voce scendendo in piazza. Ed ecco allora che si sono dati appuntamento a Corso Mazzini, perché preoccupati dal coronavirus. O meglio, per cercare di arginare il rischio di trasmissione del virus.

Nel loro istituto, lo ricordiamo, non c’è alcun caso di Covid-19, non c’è stata alcuna ordinanza di chiusura, ma nonostante ciò gli studenti si sono mossi con fermezza.

Un giorno di sciopero e flash mob che accomuna la paura contagio Covid con la preoccupazione per il surriscaldamento globale.

Dopo alcuni mesi di inattività per l’emergenza coronavirus, da questa mattina tornano in piazza anche i ragazzi e gli attivisti del movimento Fridays For Future, lanciato a livello mondiale dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. L’occasione è un nuovo “Climate Strike”, uno “sciopero per clima” che vede manifestazioni, flash-mob e sit-in in decine di città italiane come anche a Cosenza.

“Nonostante la pandemia ci abbia mostrato i danni dell’attuale sistema economico e il potenziale devastante della crisi climatica, le persone al potere continuano a ignorarla o negarla”, spiega il movimento FFF Italia sui suoi canali social: “Torniamo a riempire le piazze d’Italia e a manifestare per il nostro diritto ad un futuro vivibile. I governi hanno fallito: non sono stati in grado di agire per tutto questo tempo, ignorando gli allarmi della comunità scientifica mondiale sulla catastrofe climatica ed ecologica che stiamo alimentando ogni giorno di più. Ma noi, le persone, non abbiamo ancora fallito: ci rimangono 7 anni e 4 mesi per scongiurare la catastrofe. Sta a noi unirci con forza e protestare per il nostro futuro!”.