Lun 19 Ott 2020
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Covid, stretta del Governo: no feste, nozze solo tra intimi, no sosta e alcolici dopo le 22

Uno dei punti focali del nuovo Dpcm, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà il prossimo giovedì, è rendere quasi obbligatorio il lavoro da remoto.

Tra le motivazioni che incentivano il governo a puntare su questa misura c’è la volontà di snellire la presenza di persone negli uffici, per evitare assembramenti dopo i molti focolai sviluppatisi in ambienti di lavoro.

Inoltre lo smart working evita la ressa nei trasporti pubblici: si punta ad alleggerire la capienza delle corse del 50%.

No alle feste, se private limitare la soglia delle presenze Un altro punto discusso è quello delle feste. La movida sin da subito dopo il lockdown nazionale è stata al centro di un forte dibattito politico, poiché accusata di essere una delle cause principali del numero crescente di nuovi positivi. Anche oggi è nel mirino del governo che vuole bloccare quelle pubbliche e limitare quelle private, con una soglia massima di 10 invitati. Lo stesso discorso vale per le cerimonie nuziali che saranno possibili solo tra pochi intimi.

Divieto di sosta fuori dai locali e stop alcolici dopo le 22 Dato che multe e sanzioni non hanno fermato gli assembramenti dinanzi ai locali pubblici, un altro punto che potrà essere inserito nel Dpcm è quello dello stop agli assembramenti davanti ai locali vietandoli.

Chi potrà rimanere all’aperto? Solo i clienti seduti al tavolo. Inoltre non si potrà stare in piedi nelle piazze, soprattutto la sera. Mentre l’esecutivo pensa di bandire la vendita di alcolici d’asporto dopo le 22. Proprio per evitare la creazione di assembramenti dovuta alla movida dei più giovani.