Mar 27 Ott 2020
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In arrivo nuove misure urgenti di contenimento del contagio

Sembra sia questione di poche ore per l’ufficialità e poi il Nuovo Decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’ennesimo da marzo, prenderà il via. 

Previste ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recanti misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Entrerebbero in vigore sa subito.

Nella bozza del nuovo decreto si legge chiaramente che le misure che dovrebbero esser adottate sarebbero più rigorose. Una conseguenza, quasi scontata, dovuta dall’aumento dei contagi delle scorse ore.

Dopo aver ribadito l’obbligo di mascherina per l’attività motoria all’aperto, il governo si appresta a stringere ancora di più le maglie entro le quali sarà possibile fare esercizio fisico.

Il nuovo Dpcm di ottobre dovrebbe prevedere

a)sempre l’uso della mascherina, salvo i casi di comprovata impossibilità per particolari soggetti.
b) Nei luoghi privati il titolare, sia che trattasi di abitazioni familiari o sedi
associative, dovrebbe consentire l’accesso ad un massimo di dieci persone diverse dal
proprio nucleo familiare risultante dall’anagrafe comunale. Per assicurare il
rispetto di tale prescrizione gli incaricati dalla pubblica autorità potrebbero in
qualsiasi momento chiedere l’accesso e procedere alla identificazione dei
soggetti presenti nell’immobile.
c) Sarebbero sospese le attività sportive che comportino contatto fisico, fatta eccezione
per quelle che prevedano la contemporanea presenza di non più di sei soggetti nel
campo da gioco. Sarebbero escluse dalla presente disposizione le attività ricreative
in centri sociali, comunità di recupero e di accoglienza. Nessuno stop, per le società sportive che garantiranno il rispetto delle norme anti-contagio e per gli sport praticati a livello professionistico. Rimarranno aperte anche le palestre.
d) sarebbe consentito di svolgere individualmente attivita’ motoria purche’ comunque nel
rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, salvo sia
convivente;
e) gli studi professionali dovrebbero consentire la presenza di non più di una persona
per ogni stanza, incentivando il ricorso allo smart working. Il ricevimento della
clientela deve avvenire o con modalità telematiche o attraverso una barriera che
non consenta il contatto. La stanza in cui avviene il ricevimento deve essere
igienizzata dopo ogni accesso.
f) I matrimoni potranno esser svolti con la  presenza dei soggetti che devono
intervenire secondo le norme dello stato Civile alla celebrazione e non sarebbero più consentiti tanti invitati.
g) I funerali dovrebbero tornare a svolgersi con la presenza contemporanea di non più di una ventina di  persone.

Si continuerebbero comunque ad applicare le misure di contenimento piu’ restrittive adottate dalle Regioni, anche d’intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.

Confermato che si non procederà, almeno per ora, a nuovi lockdown generali, come quello di marzo. Piuttosto, ci saranno lockdown locali se la situazione epidemiologica specifica sarà tale da rendere questa misura indispensabile.