Sab 1 Apr 2023
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Per i negazionisti parte il “Non ce n’è Coviddi Tour”

Nonostante le immagini dei camion militari che da Bergamo portano le salme di malati di coronavirus in altre province per essere cremate in quanto nei cimiteri bergamaschi non c’è più posto, rimarranno le più tristi della storia del nostro paese, c’è chi ancora non crede alla potenza subdola del Covid-19 o pensa sia poco più di un raffreddore.

E così, stanco di queste erronee convinzioni portate avanti dai negazionisti e dei danni incalcolabili che comportano, il dottor Michele Grio, direttore della rianimazione di Rivoli, lancia una provocazione ironica.  Il medico ha invitato tutti i negazionisti a ricredersi attraverso un “Covid tour” nei reparti di terapia intensiva dove i malati colpiti in forma più grave non riescono nemmeno più a respirare autonomamente. E, purtroppo, non tutti ne escono.

Un dramma che il personale sanitario ha sotto gli occhi quotidianamente da mesi (con una tregua esitva). A tutti i problemi logisitici, emotivi, professionali ed organizzativi che una pandemia comporta per medici e infermieri si aggiunge anche la piaga del negazionismo, che come tutte le moderne sciagure, si rinfocola e prende quota sui social. Grio ha scritto un post su Facebook che sta facendo il giro d’Italia.

“Premessa necessaria: per tutti quelli che si stanno indignando ed offendendo, il post è più che ironico. A me pareva ovvio, ma devo specificarlo. E fatevela na risata vah! No no, è tutto vuoto, ho fatto sdraiare i miei medici ed i miei infermieri giusto per fare le foto, le buste le indossiamo per la cellulite ed il ca**o ci gira perchè siamo delle brutte persone. Non dormiamo perchè ormai siamo avanti con l’età e passiamo le giornate seduti mangiando e bevendo. Non ci credete? Bene, la TourinGrio organizza da domani tour guidati in Rianimazione e nei reparti Covid: sarà per me un piacere farvi personalmente da guida e condurvi in un piacevolissimo viaggio in quello che per noi è un girone dantesco, ma per voi giustamente è esagerato. Ah, dimenticavo, io mi bardo con tuta, maschera e calzari, a voi non servono ma tengo libero un letto con ventilatore meccanico e monitoraggio continuo multiparametrico molto invasivo. Nel cesso, perchè lo sgabuzzino l’ho già impegnato.”

Queste le parole del primario, che conclude:

“PS Non chiedeci suggerimenti se vi ammalate dopo aver scritto e pensate la qualunque. Coerenza, ci vuole coerenza. Non fare il cacasotto, sono tutte cagate noh?! Eddaje”.

Ha chiosato.