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Covid. Calabria verso lockdown, non per casi ma per cattiva gestione della sanità

Tra poche ore il nuovo Dpcm. Tante le indiscrezioni, ma con un unico punto fermo: fermale la curva il più possibile attraverso interventi più forti nelle Regioni con maggiori rischi. Nel ‘mirino’ dunque anche la Calabria, considerata dall’ultimo report settimanale dell’Iss Regioni a ‘rischio alto’, tanto da rientrare nel cosiddetto scenario 4, con conseguenti inasprimento delle regole per evitare il contagio da coronavirus.

Per la Calabria, dunque, c’è il fondato rischio di dover adottare misure più restrittive, compreso il lockdown generale. Insomma, si paventa un lockdown locale a livello provinciale per almeno 3 settimane e la limitazione della mobilità individuale fino alla chiusura dell’intera Regione ad eccezione delle attività essenziali. Allo scadere, se la regione è restata nel suo livello, la misura verrà prorogata di una settimana, altrimenti saranno revocate le misure.

Tutto ciò, non per l’aumento dei positivi al Covid-19, ma (ed è la cosa peggiore) per la cattiva gestione in campo sanitario. La Calabria, sarebbe tra le regioni maggiormente “impreparate a far fronte ad un eventuale peggioramento della situazione”. Se la crescita dei casi fosse costante e non venissero prese misure di contenimento, “in meno di un mese le terapie intensive in Calabria, andrebbero in sofferenza”.