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Ugl, “I calabresi hanno bisogno di risposte, Zuccatelli subito a lavoro”

«Non è certo questo il momento delle ennesime battaglie tutte e solo politiche sulla pelle dei cittadini, sulla salute dei malati. La politica abbia la decenza di tacere, per una volta e nel momento più grave della storia della Calabria. Il nuovo commissario alla Sanità Zuccatelli si metta subito a lavoro, la gente ha bisogno di risposte immediate non di chiacchiere».

Così, in una nota, Valentina Battendieri, segretario provinciale di Cosenza Ugl sanità. «Ci chiediamo quanto ancora dovranno sopportare i calabresi i giochi di prestigio del potere politico attorno a nomine e contronomine. Se c’è un momento storico perché tutti facciano un passo indietro rispetto alle chiacchiere, e due in avanti rispetto ai fatti concreti, è questo, quello che stiamo vivendo ora. Tutti i soggetti istituzionali in campo dovrebbero essere coinvolti in uno scatto di generosità e umiltà verso i cittadini calabresi smarriti e impauriti al cospetto di una pandemia dilagante e per di più con una sanità al collasso. Ora basta polemiche – continua Battendieri -. Zuccatelli si metta subito a lavoro dimostrando sul campo il curriculum corposo che esibisce. La gente ha bisogno di risposte immediate e ci troviamo sulla stessa linea del viceministro Sileri e del ministro Speranza, si dia qualche mese al nuovo commissario per imprimere una svolta nella sanità di Calabria. In caso contrario, cioè in assenza di risposte concrete da qui a qualche mese, il governo farà bene a rimuovere anche lui dalla poltrona più pesante che c’è nella nostra regione.

La tragicomica uscita di scena di Cotticelli offre una grande opportunità, a saperla interpretare – continua ancora Battendieri -. Provare a cambiare subito passo anche perché risulta difficile immaginare una stagione peggiore di quella che abbiamo appena vissuto all’interno dell’Ufficio del commissario. Chi non ricorda, tra noi sindacalisti, gli incontri con Cotticelli ai quali il commissario partecipava rassicurandoci sulle cose da fare salvo poi, sistematicamente, deliberare il contrario o non deliberare niente del tutto. Ma oggi abbiamo capito perché, dopo l’inquietante trasmissione di Giletti. Evidentemente non parlavamo con il “Cotticelli” giusto, quello in sé, durante gli incontri. La sua vera indentità “cosciente” veniva fuori dopo, quando si trattava di firmare o non firmare cose che hanno solo danneggiato la Calabria e un giorno qualcuno – conclude Battendieri – dovrà chiarire definitivamente chi e perché predisponeva atti evidentemente a sua insaputa».