Mar 28 Set 2021

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Area urbana e priorità d’investimento, Greco: «si finanzi la “Strada dei Bruzi”»

“Carissimi, vi scrivo questa missiva in quanto se è vero che tutti stiamo attendendo che questa emergenza finisca il più presto possibile, sono tuttavia preoccupato che questa voglia di riprenderci la normalità nasconda il desiderio di tornare esattamente come prima, come se nulla fosse successo: in economia, nei rapporti sociali, in politica e in tutti gli ambiti della convivenza civile. Quella del Recovery Fund è un’opportunità straordinaria per il nostro Paese e per le sue aree più depresse. Un’opportunità che va colta nel segno di un forte impulso allo sviluppo ed evoluzione socio-culturale, da qui la memoria mi riporta indietro nel tempo di qualche anno quando, animato da questo stesso spirito, individuai nel contesto urbano di tutta la Media Valle del Crati, e in particolare nella realizzazione della Strada Statale dei Bruzi, una prospettiva irrinunciabile e prioritaria”.

Ad affermarlo è Orlandino Greco sindaco per molti anni di Castrolibero e leader di Idm.

“La vecchia strada statale 107, irta e tortuosa, rappresenta oggi l’unico collegamento tra la città di Cosenza e il suo hinterland con la costa tirrenica. Una strada obsoleta, molto lunga, con tempi di percorrenza inadeguati, che nel periodo estivo possono raggiungere un’ora e mezza per raggiungere Paola. Tralascio la ben nota pericolosità di questo tracciato”, scrivo Greco in una lunga missiva al presidente facente funzioni Spirlì, a Iacucci, ai sindaci di Fiumefreddo, Cerisano e Cosenza oltre che ai parlamentari tutti.

“È evidente che siffatta condizione ha intrinseche negatività che si riflettono nei vari aspetti che costituiscono i principiali asset economici per una vasta area e popolazione insediata in un ampio territorio. L’impossibilità di ammodernare e rendere fruibile la vecchia 107, pone l’esigenza di un percorso alternativo. Un obiettivo che le particolari e singolari caratteristiche orografiche del territorio rendono perseguibile, essendo la costa separata dalla città, attraverso la catena costiera, da soli 10 km. Si tratta di abbattere e superare un fattore naturale, la suddetta catena montuosa, che nei secoli scorsi ha costituito un fattore divisivo tra le popolazioni costiere e l’entroterra, accentuandone i tratti distintivi negli usi e nei costumi, limitando le possibilità di sviluppo dell’intero territorio. L’obiettivo di un moderno collegamento tra l’aera urbana e i centri della costa tirrenica, rappresenta una spinta dinamica per far decollare un modello di sviluppo socio-economico più diffuso ed omogeneo. Un siffatto scenario diviene realistico attraverso un sistema di collegamento percorribile in meno di trenta minuti. Sarà eseguito un nuovo tracciato viario che partirà dalla città di Cosenza, dall’attuale svincolo autostradale di “Cosenza Sud”, attraversando i territori di Castrolibero, Cerisano e Fiumefreddo Bruzio condurrà sulla costa tirrenica all’altezza del centro balneare di Fiumefreddo. Misurerà una lunghezza di circa 20 km, di cui una parte in galleria, e costituirà il tratto necessario per l’attraversamento della catena costiera. Il resto del tracciato sarà realizzato su viadotti e scorrimenti in trincea e a mezza costa, per garantire un comodo, sicuro e fluido scorrimento del traffico. Si tratta di un progetto ambizioso che investe interessi plurimi e oltre che una miriade di competenze istituzionali, comunali, provinciali, regionali e nazionali. Una dimensione non compatibile con una visione ordinaria e con risorse ordinarie”, afferma Greco.

“Era questo il contesto nel quale nacque l’idea progettuale della quale a lungo si è riflettuto con altre autorità istituzionali, tra gli altri con l’Onorevole Paolo Naccarato e con i Sindaci del tempo. Un’ambizione da riprendere in tempi di Recovery Fund, nei quali si mettono in discussione vecchi ed anacronistici modelli di sviluppo e si punta ad individuare percorsi nuovi, ecosostenibili, intorno ai quali strutturare lo sviluppo di un nuovo Mezzogiorno dinamico, propulsivo e al centro del Mediterraneo. L’ambizione e la oggettiva forza di questo impianto progettuale ha intrinseche le qualità e la capacità propria di un interesse oggettivo sul quale far convergere tutti gli operatori di questo vasto comprensorio per contribuire a sostanziarne la fattibilità.Dunque il mio appello a tutti voi è quello di predisporre,ognuno per la propria competenza, atti che compiutamente e rapidamente possano dar vita all’inizio di un percorso convergente verso questo obiettivo comune, il quale rappresenterebbe un volano di sviluppo infrastrutturale e importante snodo turistico per i nostri territori”.