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Una donna calabrese alla guida dell’università più grande d’Europa

Ha origini reggine Antonella Polimeni, la nuova rettrice della Sapienza per il sessennio 2020-2026. Attuale preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria e prof ordinaria in Malattie odontostomatologiche, la nuova Rettrice è stata eletta da poco dalla comunità universitaria alla prima tornata con il 60% dei voti ed è la prima donna a guidare l’Ateneo più grande d’Europa.

Antonella Polimeni è la prima donna a ricoprire la massima carica accademica alla Sapienza. 

Non è stato un percorso semplice quello di Antonella Polimeni, aveva una fronda ben nutrita, anche a medicina, contraria alla sua elezione. Che però non ce l’ha fatta ad avere la meglio. E’ anche la prima volta che Sapienza vota online, causa pandemia, un altro dei grandi problemi che la nuova rettrice dovrà affrontare: le conseguenze del coronavirus, in cui il Policlinico universitario Umberto I è in prima linea.

“Personalmente – scrive la neorettrice in un passaggio del suo programma elettorale – sono animata dal desiderio di apprendere più che di informare, dalla voglia di sperimentare accettando il rischio di sbagliare, con il desiderio di correggersi e, soprattutto, con la convinzione che le decisioni necessarie non possono avere futuro se non son il frutto di un lavoro comune.

Nel mio percorso accademico e professionale ho sempre privilegiato l’ascolto attivo, il dialogo con tutti/e, senza distinzioni: docenti, personale, studenti. Gli strumenti sono le deleghe basate sulla competenza e non sulla fascia di docenza di appartenenza, il lavoro di rete, l’impegno a ricercare le istanze di sintesi e di integrazione tra le diverse sensibilità.

Sapienza crescerà ulteriormente se saprà percepire la ricchezza del suo pluralismo e, se posso dire, della sua biodiversità, grazie alla forza della sua unitarietà, del rispetto delle specificità e delle autonomie. Ed è per questo che, se lo vorrete, mi rendo disponibile a lavorare insieme a tutte e tutti voi nei prossimi sei anni, con fiducia nel cambiamento e nessun timore del futuro”.