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“Annunziata mezzo di campagna elettorale”, l’accusa di Del Giudice

“L’Amministrazione Comunale di Cosenza usa l’ospedale come mezzo di campagna elettorale, aggredisce non sulla base di una difficoltà che hanno tutti gli ospedali italiani soprattutto se posti in aree fragili, bensì è guidato dalla volontà strumentale di accreditarsi con la popolazione cittadina a fini elettorali. Dove erano questi Signori in questi anni di mala gestione della sanità cosentina e del “pronto soccorso”(pensavano a dare incarichi ad ingegneri vicino al ras di Mendicino), dove le disfunzioni organizzative prevalgono su tutte le altre…sono anni che il pronto soccorso è intasato ma li c’è un primario che nessuno mette in discussione”. Ad affermarlo è Sergio Del Giudice, consigliere comunale di Cosenza

“I medici cosentini stanno facendo uno sforzo enorme per tenere in piedi l’ospedale con record di ricoveri covid e il sindaco e questa amministrazione con tutti i suoi gregari e lecchini (che dovrebbero candidarsi alle prossime consultazioni Regionali) fa finta di fare ordinanze sul recupero del personale già pronte e preparate da moltissimo tempo. Come al solito solo finzioni utilitaristiche”, dice Del Giudice.

“A Spirlì invece mi permetto di dargli un consiglio: aprire tutti gli ospedali chiusi dall’ex presidente Scopelliti; i soldi ci sono e le strutture hanno più stabilità di tende o altro(che servirebbe solo a qualche sciacallo per rubare altri soldi). Invece degli ospedali da campo o degli alberghi riaprite gli ospedali di: San Marco Argentano, Mormanno, Melito Porto Salvo, l’ospedale di Lungro, di San Giovanni in Fiore, Rogliano, Cariati, Taurianova, Siderno, Trebisacce, Serra San Bruno, Praia a Mare, Paola, Acri, Cetraro etc in più potrebbero usare anche palestre e cliniche private

Mettetevi la mano sulla coscienza, perché la situazione è critica e la gente si ammala e muore”, la chiosa.