Home Attualità Caos Sanità, Gaudio rinuncia all’incarico: "Motivi...

Caos Sanità, Gaudio rinuncia all’incarico: “Motivi personali me lo impediscono”

Non c’è pace per i commissari alla sanità in Calabria. 

Eugenio Gaudio avrebbe rinunciato all’incarico di commissario ad acta della Sanità calabrese.

Da quanto si apprende dal pezzo scritto su la Repubblica da Corrado Zunino, il rettore uscente della Sapienza di Roma questa mattina avrebbe incontrato il ministro della Salute, Roberto Speranza, per comunicare la propria decisione.

Tutto da rifare quindi per la gestione dell’emergenza sanitaria in Calabria.

L’ex rettore della Sapienza era stato indicato come successore di Saverio Cotticelli, dopo il passo falso del nuovo commissario designato, Giuseppe Zuccatelli, costretto a dimettersi senza aver mai completato il passaggio di consegne.

Il giornalista Zunino rivolge a Gaudio alcune domande.

Rettore, ci spiega perché non vuole prendere in mano un comparto così importante e disastrato della Regione Calabria?
“Motivi personali e familiari me lo impediscono”.

Deve spiegare meglio, altrimenti non si capisce e partono le illazioni.
“Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.

C’entra l’ansia per un lavoro diverso da quello di medico e rettore? 
“Sarebbe una sfida importante, ma la famiglia per me è un valore”.

E’ rimasto ferito per le notizie che hanno richiamato un suo coinvolgimento dell’estate 2019 nell’inchiesta sull’Università di Catania?
“Sono sempre colpito dall’imbarbarimento della politica. Le do una notizia in proposito: il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio”.

Lei è un medico che, nei cinque anni di mandato, ha migliorato conti e iscrizioni della più grande università d’Europa. Sarebbe stato in grado di guidare una realtà storicamente malata qual è la sanità calabrese?
“Mi sarei voluto provare, è un impegno gavoso ma mi sono sempre messo a disposizione del servizio pubblico. Ho trovato resistenze in casa, e a questo mi piego. L’ho detto per tempo al ministro”.

Gino Strada, candidato in un primo tempo a fare tandem con lei, ha scritto una lettera che dice: “Il tandem con Gaudio semplicemente non esiste”. Nasce da querlla lettera la sua decisione?”.
“No, non sono quelli i problemi, ho passato tutto il mandato in Sapienza a trovare coinvolgimenti, mediare. La scelta è mia, non posso fare il commissario della Sanità in Calabria”.