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Calabria “infangata”, la voglia di riscatto parte dagli studenti calabresi

Un segnale forte di riscatto dagli atenei calabresi.

Per la prima volta tutti gli studenti universitari calabresi uniti per difendere la dignità della nostra Terra, mortificata da quanto sta venendo alla ribalta in questi ultimi tempi. L’idea è quella di unire le forze difronte a questa pericolosa deriva, per dare un contributo attivo, un segnale di speranza. E’ tempo di rompere il silenzio e parlare lo stesso linguaggio per cercare di fermare questa “nave” in rotta di collisione.

Il momento è grave, non possiamo permetterci divisioni o dispersioni di energie, è giunto il momento di reagire.

Questo è il contenuto della comunicazione che gli studenti hanno pubblicato dalla pagina facebook con la quale si è dato voce all’idea.

Nella giornata di ieri i tre rappresentanti del Comitato Regionale di coordinamento delle Università Calabresi Michele Caruso, Vincenzo Fallico e Marco Mercuri hanno lanciato il messaggio, condividendolo, nell’immediato, con i presidenti delle associazioni delle 3 università, affinché si possa dare la massima divulgazione al messaggio e collaborare tutti insieme nell’organizzazione della stessa. L’idea è quella di organizzare un’assemblea generale alla quale sono invitati a partecipare tutti gli studenti , chiamati, ognuno, a dare il proprio contributo per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo.

“Alla luce, o meglio, all’ombra, delle ultime vicissitudini che stanno investendo la nostra Regione, che squalificano e mortificano l’identità, l’orgoglio e la dignità della nostra Terrà, si leva spontaneo un grido di dolore e di rabbia, che si sprigiona, libero, dalle coscienze dei calabresi, indignati e mortificati, ma, più che mai, bramosi di verità, di riscatto e di giustizia.

La Calabria sembra caduta in un baratro, vittima innocente di un degrado economico, sociale e morale da cui sembra impossibile uscire.

Prima che questo vortice ci risucchi irreversibilmente, prima che la rassegnazione prenda il sopravvento sulla speranza, è indispensabile, quanto improrogabile, reagire con forza e con determinazione per cambiare lo status quo, che ci vede tutti perdenti.

A scendere in campo, in prima linea sono, questa volta sono i giovani delle università calabresi con i loro rappresentanti regionali : Michele Caruso, Vincenzo Fallico e Marco Mercuri, membri del Co.R.U.C. (Comitato Regionale delle Università Calabresi), i quali, accogliendo le istanze,  il malcontento e la grande voglia di riscatto  degli studenti, si stanno facendo promotori di un “momento” unitario di confronto fra atenei. Il progetto è finalizzato alla creazione di un movimento d’opinione e di sensibilizzazione verso le problematiche che paralizzano e penalizzano la nostra Terra, con la prospettiva più ambiziosa di elaborare un nuovo progetto di Calabria, un percorso alternativo che possa promuovere un’immagine positiva dei Calabresi e della Calabria. E’ tempo che le università dimostrino che la loro presenza su un territorio così difficile rappresenta l’unico, il più forte strumento di riscatto e di sviluppo;  è tempo che assolvano al compito sociale e culturale per cui sono state concepite e progettate dai nostri illustri e lungimiranti predecessori; è tempo che restituiscano al territorio il giusto compenso per le lotte, i sacrifici, gli investimenti, sostenuti nel tempo con l’unica,  grande prospettiva di RISCATTARE la nostra Terra da anni  di arretratezza, di sfruttamento, di malgoverno, di povertà e di ingiustizia.

Un’occasione per mettere insieme tutti i ragazzi, che rappresentano il futuro di questa terra, pronti e maturi per dimostrare che cambiare è possibile, che la Calabria non è morta, ma è viva, onesta, laboriosa, capace di grandi cose!”