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Marano Principato, Pulice: “è tempo di responsabilità”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta da parte del sindaco di Marano Principato Luigi Pulice

6 giugno 2016: Luigi Pulice è il nuovo Sindaco di Marano Principato. Un’elezione che arriva in seguito ad una candidatura non cercata ma proposta e fortemente voluta da alcune forze politiche locali per convogliare le stesse verso un’unica direzione e proiettare il territorio principatese verso un cambiamento, un’evoluzione che doveva rappresentare finalmente “tutta un’altra storia”.

“E così è stato – esordisce il primo cittadino Dott. Luigi Pulice, all’indomani di un consiglio comunale che ha buttato il paese in una grave crisi politica ed ingenerato un grande senso di incertezza e di preoccupazione nella popolazione già fortemente provata dalle difficoltà dell’emergenza sanitaria – per me e per la mia squadra riferendomi a coloro che dall’inizio ed ancora oggi, nonostante le difficoltà, i contrasti e, perché no, gli errori, hanno continuato e continuano ad essere al mio fianco perché hanno creduto e credono ancora a quella “storia” di cambiamento che abbiamo avviato e che deve segnare una svolta definitiva per il territorio principatese.

“Il comportamento tenuto in Consiglio comunale di mercoledì ultimo scorso – continua il Sindaco Pulice- è stato purtroppo irresponsabile nei confronti dei principatesi che non meritano di vivere, in un momento già così complesso e delicato ed a sei mesi dalla fine della consiliatura e del ritorno alle urne elettorali, un commissariamento e tutto ciò che ad esso consegue.

A prescindere dalle motivazioni che hanno prodotto lo sgretolamento parziale della maggioranza in seno al Consiglio Comunale e che volutamente oggi tralascio poiché non prioritario rispetto alla tutela della comunità, per quattro anni e mezzo ho sentito ribadire dalle forze di opposizione che loro presenza sarebbe stata costruttiva e non ostruzionistica, che il loro agire si sarebbe inspirato ad un forte senso di responsabilità verso i cittadini lontano da schemi vetusti di fare politica nel solo intento di demolire l’avversario. Tuttavia, nonostante le difficoltà, non ho mai fatto leva su questa volontà perché non mi è mai interessato conservare la poltrona e garantire la mia posizione a discapito degli interessi del territorio.

Mercoledì 26 novembre è stata la prima volta che, stante l’importanza dei punti all’ordine del giorno e la necessarietà ai fini gestionali dell’ente già sofferente per le problematiche aggiunte dall’emergenza sanitaria, ho invitato il consiglio comunale a mettere da parte gli screzi personali, le ripicche per deleghe revocate o quant’altro e pensare solo ed esclusivamente alle conseguenze che si sarebbe ripercosse sulla cittadinanza in caso di mancata approvazione del bilancio di previsione invocando quella costruttività e quel senso di responsabilità che era stata fin dall’inizio sbandierato con orgoglio in consiglio comunale.

Ho premesso che lo schema di bilancio è stato redatto in un momento socio-economico particolarmente difficile e negativo su tutto il territorio nazionale/mondiale e, soprattutto, arrivava alla chiusura dell’anno in questione rappresentando di fatto un rendiconto piuttosto che una previsione; che in questa situazione di incertezza le fonti economiche dell’Ente sono state comunque utilizzate con prudenza e parsimonia secondo i principi del buon padre di famiglia, che tale prudenza traspariva dai dati numerici (nessun nuovo prestito dal 2016 ad oggi, la riduzione dell’indebitamento totale da € 899.811,25 al 31.12.2015 ad € 675.230,52 al 31.12.2019, la riduzione della media delle anticipazioni di cassa non estinte al 31.12 che da € 241.916,68 per gli anni 2011/2015 è passata ad 142.823,76 per gli anni 2016/2019), che la soddisfazione per tali risultati positivi in termini di recupero della situazione economica finanziaria dell’ente era maggiore poiché durante la consiliatura sono stati pagati anche debiti fuori bilancio per una somma totale di € 273.187,10, che, pur avendo ridottissime capacità di compartecipazione, l’Ente ha partecipato ad ogni forma di bando pubblico per ottenere fondi economici sovra comunali utilizzando le capacità progettuali proprie ed è risultato assegnatario della somma di € 738.480,00 per lavori di adeguamento antisismico del Municipio (lavori in corso di attuazione), € 150.000,00 per risistemazione stradale Malatri-Bisciglietto nell’ambito del PSR Calabria ed € 21.248,00 per l’organizzazione della trentesima edizione dell’evento storico culturale “Premio Pandosia”, evento nuovamente finanziato dalla Regione Calabria per la trentunesima edizione con una Direzione Artistica d’eccellenza.

Proprio perché la nostra azione amministrativa ha sempre teso a restituire certezze al paese ed evitare ricadute penalizzanti sui servizi ai cittadini e soprattutto in considerazione del breve termine rispetto alla fine del mandato (sei mesi), ho esortato i consiglieri comunali a riflettere, prima di esprimere la loro volontà, sulle conseguenze che la mancata approvazione del bilancio avrebbe portato sulla gestione del nostro territorio ed in particolare sugli effetti in termini economici e mi sarei aspettato questa volta un vero voto di responsabilità motivato da ragioni specifiche, supportato da spiegazioni concrete e non da semplici frasi fatte -per coerenza con il passato- o peggio ancora -perché è stata revocata la delega-.”

“Sarebbe stato semplice per il sottoscritto – prosegue il primo cittadino – liberarsi da ogni pensiero e preoccupazione rassegnando le dimissioni ma ho ricoperto fin dall’inizio il ruolo che mi è stato assegnato nel pieno e rigoroso rispetto delle prerogative che le norme di legge mi attribuiscono con impegno e determinazione e, soprattutto con un solo ed unico obiettivo: lo sviluppo ed il benessere del territorio di Marano Principato.

“Proprio per questo motivo – conclude il Sindaco Pulice – e considerato che giorno 30 novembre, secondo le indicazioni della Prefettura si dovrà svolgere un nuovo consiglio comunale per una nuova valutazione dello schema di bilancio, mi sento in dovere di ribadire l’invito formulato e precisare anche e soprattutto per portare a conoscenza di tutta la cittadinanza quali possono essere le conseguenze di un’ulteriore scelta irresponsabile e, a questo punto, anche irreversibile.

Il commissariamento inciderà sulla futura pressione tributaria per quanto concerne la determinazione della tariffa TARI ancora non approvata per l’anno 2020, ritarderà il pagamento di alcuni debiti per i quali sono già state intraprese azioni legali con ulteriore aggravio a carico dell’Ente così come inciderà sulla tempistica già nettamente in ritardo per la corresponsione del contributo per l’affidamento di minori.

La mancata approvazione del bilancio con conseguente mancata approvazione dell’assestamento generale ex art. 175 comma 8 TUEL entro il 30.11.2020 comporterà la perdita della somma di € 12.694,25 riconosciuta dalla Regione Calabria ex legge 27/85 per il diritto allo studio e già destinata con delibera di giunta comunale a finanziare un progetto di sostegno psicologico ed educativo agli allievi più fragili e con disabilità del nostro Istituto; limiterà l’erogazione del contributo di € 1.599,50 in favore del Distretto Sanitario di Rende per la riorganizzazione dell’Ufficio Servizi Sociali finalizzato a potenziarne l’efficienza per far fronte all’incremento delle richieste di sostegno così come bloccherà la distribuzione dei pacchi del Banco Alimentare per 30 famiglie in difficoltà per il mese di dicembre ed i mesi successivi poiché non sarà possibile portare a termine la stipula della convenzione; circostanze che, purtroppo, abbiamo già dovuto comunicare agli enti interessati considerato che tali attività erano in sospeso in attesa dell’approvazione del Bilancio, ritarderà ancora una volta l’iter procedurale della gara per la Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani poiché non possono essere corrisposte le somme dovute alla CUC per proseguire, comporterà un aggravio di spese per l’attività dei commissari (uno per l’approvazione del Bilancio ed uno per coprire il periodo intermedio che porterà alle nuove elezioni non prima di giugno del prossimo anno.

Ma ciò che desta maggiore preoccupazione e che forse dovrebbe invocare ancor di più il senso di responsabilità di ciascuno di noi, è la difficoltà di gestione dell’emergenza sanitaria in atto alla luce delle importanti deleghe conferite ai Sindaci per l’adozione dei provvedimenti necessari ed urgenti, fra i quali si ricordano, perché di massima importanza, quelli relativi alla gestione delle lezioni in presenza nelle scuole e per le quali, potendo, in data odierna ho già provveduto prorogandone la chiusura fino al 4 dicembre.

Queste alcune delle conseguenze del Commissariamento di cui la collettività si dovrà fare carico, che non possono essere sottaciute e che ogni consigliere comunale ha il dovere di valutare in modo razionale ed imparziale anteponendo ad ogni possibile futile proposito di demolizione dell’avversario politico le conseguenze delle proprie scelte sui cittadini.