Lun 6 Dic 2021
spot_img
HomeCostume & SocietàAmbienteIsola Capo Rizzuto, chiesto lo stato...

Isola Capo Rizzuto, chiesto lo stato di calamità: “Danni per 2,5 milioni”

Con delibera di giunta dell’1 dicembre, l’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto, guidata dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, ha ufficialmente richiesto lo stato di calamità naturale per gli eventi alluvionali che si sono abbattuti sul territorio nella settimana precedente, in modo più intenso nella giornata di sabato 21 novembre.

Da cedimenti stradali a frane e smottamenti

Diversi i danni che l’intensità e la durata delle precipitazioni piovose hanno causato, tra cui cedimenti della sede stradale di alcune importanti vie di comunicazione, allagamenti, frane, smottamenti, caduta di alberi, ingombro di detriti, danneggiamento delle opere d’arte delle infrastrutture stradali, il completo dilavamento delle strade rurali e tanto altro. Sin dai primi sopralluoghi eseguiti dai tecnici comunali, che hanno provveduto ad attivare tutti i mezzi e le maestranze necessarie a far fronte ai lavori di primo intervento necessari a garantire la percorribilità delle arterie stradali ed il soccorso della popolazione in difficoltà, la situazione è apparsa molto grave. Non solo danni di interesse pubblico, ma anche tanti privati colpiti dell’evento alluvionale che in diversi casi ha distrutto anni di sacrifici coprendoli sotto il fango.

Aiuti anche ai privati

A tal proposito, nei prossimi giorni, saranno disponibili dei moduli indirizzati ai privati cittadini che hanno subito danni, attraverso i quali si potrà fare una descrizione degli stessi con foto, resoconto dei danni e ammontare economico. Il tutto verrà poi verificato dai periti incaricati dalla Regione affinché si proceda, si spera in breve termine, al risarcimento dei danni. Per quanto concerne invece i beni pubblici, l’ufficio tecnico comunale, con nota 28323 del 30 novembre 2020, ha stabilito in 2milioni e 500 mila euro l’ammontare complessivo dei danni. Approvati di fatto, con la presente delibera di giunta numero 155 dell’1 dicembre 2020.