Sab 31 Lug 2021
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L’Avad ricorda Angela Fusco Santelli

Riceviamo e pubblichiamo

Ci ha lasciati Angela Fusco Santelli fondatrice e prima presidente dell’A.V.A.D. (Associazione Volontari Amici Disabili)
Nel suo nome tutta la sua passione.
Di origine amalfitana amava molto la sua terra e la profondità del suo mare la portava negli occhi, trasferitasi giovanissima a Cosenza è qui che ha esercitato l’insegnamento fino al congedo ed è qui che ha maturato e sviluppato la sua attività di volontariato.
Chi l’ha conosciuta sin dai tempi della fondazione lo ricorda: Angela non poteva accettare che qualcuno meno fortunato potesse restare indietro, i “suoi ragazzi” avevano bisogno di un loro spazio per uscire dalle loro case trovando qualcuno che li interessasse, li intrattenesse, si dedicasse a loro anche fuori dalle cure amorevoli delle proprie famiglie.
Famiglie che dovevano essere supportate e comprese, che meritavano di essere riconosciute nel primato assoluto del loro impegno amorevole ma anche nel loro bisogno di relazioni e nella loro capacità propositiva.
Questo spirito solidaristico aveva mosso i suoi primi passi a sostegno dei suoi ragazzi speciali e da tanta amorevole dedizione, seconda solo all’amore sconfinato che aveva per la figlia Pia, negli ultimi anni ’90 era nata l’A.V.A.D.
Su questi sentimenti condivisi e sotto la guida di Angela un gruppo di volontarie si era costituita in associazione senza scopo di lucro per dare forma al suo progetto di solidarietà e di volontariato.
Angela ha voluto, realizzato, guidato ed amato l’A.V.A.D. fino a farne un simbolo di tutela, un tassello dopo l’altro, un mattoncino per volta, ha ottenuto per l’A.V.A.D. una sede dal Comune di Cosenza, ha organizzato le attività ludiche e ricreative per i ragazzi, ha intessuto mille rapporti per recuperare utilità, servizi, benefici a favore dei suoi protetti ed ha intrapreso con ciascuno di loro una relazione di affettuosa familiarità fino a rendersi insostituibile.
Neanche gli acciacchi dovuti alla sua delicata salute hanno mai fermato il suo entusiasmo e la sua determinazione, presente fino all’ultimo giorno in cui ancora disquisiva sui pensierini di Natale per i ragazzi, dolendosi di non poter organizzare nulla per vederli ed abbracciarli in questo triste tempo di pandemia.
Una pioniera del volontariato, un faro per l’associazionismo cittadino, un esempio per chi oggi percorre strade che lei ha battuto all’inizio con un piccolo ma pugnace gruppo di volontarie, sfidando preconcetti ed abbattendo le mille barriere che più di vent’anni fa ancora si interponevano all’integrazione dei “suoi ragazzi”.
L’eleganza del suo incedere, la dolcezza del suo sguardo, la saggezza delle sue parole, la profondità del suo spirito ne hanno fatto una donna speciale, insostituibile ed il vuoto che lascia intorno all’associazione ci rende sgomenti ed increduli, ma decisi, per l’esempio che ha dato, a non far disperdere la sua eredità.
Ciao Angela non ti dimenticheremo.