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Caos Cie, stop ai viaggi all’estero con la carta cartacea: arriva il documento provvisorio

I tempi di attesa per ottenere la nuova carta d’identità elettronica superano ormai le 8 settimane in molti Comuni italiani. Di fronte a questi forti ritardi e in vista della stagione delle vacanze, il Governo ha disposto un decreto d’urgenza per l’adozione di un documento di identità provvisorio.

Questa misura si è resa necessaria anche a causa delle imminenti scadenze europee: dal prossimo 3 agosto, infatti, la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, come stabilito dal regolamento Ue 2025/1208. Chi deve recarsi all’estero e non possiede il passaporto rischia il blocco alle frontiere se non si dota in tempo del nuovo formato elettronico.

Le limitazioni del documento provvisorio per i viaggi all’estero

Il nuovo documento provvisorio, che sarà rilasciato in formato cartaceo dai Comuni fino al 31 dicembre 2027, servirà a tamponare l’emergenza ma presenterà alcune precise limitazioni. Avrà una validità massima di sei mesi, non potrà essere rinnovato e dovrà essere restituito al momento della consegna della Cie definitiva.

Se in Italia questo certificato garantirà l’accesso a tutti i servizi essenziali, come le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, la situazione cambia per i viaggi oltre confine. Palazzo Chigi ha infatti avvertito che il documento provvisorio potrebbe non essere accettato in alcuni Stati esteri. I controlli all’interno dell’area Ue saranno intensificati e il rischio di respingimento o di problemi al rientro riguarda milioni di cittadini. Per chi possiede ancora il vecchio modello cartaceo in corso di validità, l’utilizzo sul territorio nazionale resta comunque garantito fino al 31 gennaio 2027 per le operazioni bancarie, postali e i rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Modalità di richiesta e durata della carta d’identità elettronica

La richiesta per la carta d’identità elettronica va presentata al proprio Comune di residenza. La domanda può essere inoltrata a partire da 180 giorni prima della scadenza del vecchio documento, oppure in anticipo in caso di smarrimento, furto o deterioramento. Inoltre, le vecchie carte cartacee e le Cie emesse secondo il decreto ministeriale dell’8 novembre 2007 possono essere rinnovate anche prima dei 180 giorni.

Per quanto riguarda la durata della validità, i termini variano in base all’età del richiedente al momento della firma. La validità è di 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, di 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni, e di 10 anni per i maggiorenni, con la scadenza precisa fissata nel giorno del compleanno del titolare. Per i cittadini che hanno compiuto i 70 anni, invece, la validità del documento diventa illimitata.

Semplificazioni per i cittadini residenti all’estero iscritti all’Aire

Una importante novità è scattata dal 1 giugno per gli italiani iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Da questa data è possibile richiedere la Cie in un qualsiasi Comune sul territorio italiano, superando il vecchio vincolo che imponeva la presentazione della domanda esclusivamente tramite gli uffici consolari.

Riguardo a questa misura, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, ha sottolineato l’importanza del provvedimento dichiarando: «Un passo concreto per semplificare i servizi e rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo. Meno burocrazia, più vicinanza ai cittadini».