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Covid, palestre e cinema a rischio riapertura

Dopo i primi vaccini somministrati nel V-Day di domenica 27 dicembre si inizia finalmente a intravedere la luce in fondo al tunnel. Ma la strada è ancora lunga. Nelle prossime settimane, forse mesi, si cercherà di tornare alla normalità un passo per volta.

La riapertura di palestre, cinema e teatri, però, potrebbe slittare ulteriormente. La possibilità che si ritorni in palestra è condizionata ad una serie di precauzioni che si stanno mettendo nuovamente a punto. In discussione c’è la possibilità di contingentare ulteriormente il numero degli ingressi, ma anche quello di impedire ai clienti di poter accedere agli spogliatoi. Nel Dpcm del 3 dicembre si indica la data del 15 gennaio come scadenza del provvedimento, che sarà sostituito o integrato con nuove disposizioni. Qualsiasi decisione, secondo fonti governative, sarà presa sulla base dei dati epidemiologici post Epifania, quando si potrà valutare l’impatto dell’allentamento delle misure.

Nei giorni scorsi, però, molti i virologi hanno sottolineato che una terza ondata della pandemia avrebbe conseguenze disastrose anche sulla campagna di vaccinazione appena avviata. Tutto fa pensare, quindi, che anche dopo la scadenza del Dpcm le misure che prevedono la sospensione di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e sale cinematografiche, saranno rinnovate, così come la chiusura di palestre e piscine.

I gestori dei locali pubblici sono pronti a dare battaglia perché dopo le limitazioni imposte nel periodo festivo, bar e ristoranti – che hanno un protocollo che prevede un massimo di quattro persone al tavolo – possano tornare ad accogliere i clienti sia a pranzo che a cena.

Da escludere con certezza, al momento, un via libera generale a grandi eventi e discoteche. Per programmare queste ripartenze, secondo fonti governative, l’indice Rt dovrà abbassarsi attorno allo 0,5.