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Il Covid non ferma i botti di Capodanno, numerosi sequestri in Calabria

L’emergenza sanitaria e la zona rossa limita la possibilità di muoversi, ma non ferma la vendita illegale dei botti di Capodanno.

Circa 15.000 euro e 220 petardi sono stati sequestrati nella zona sud di Reggio Calabria. Gli operatori delle Volanti, coadiuvati dal personale del Reparto Prevenzione Crimine Calabria e della Guardia di Finanza, durante l’esecuzione di servizi di controllo, sono entrati, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, all’interno di un’abitazione chiusa e non abitata della diramazione Caprai di Ciccarello. All’interno dell’abitazione è stata trovata una cassaforte che conteneva la somma di 14.562 euro in monete e banconote di piccolo taglio e una scatola dove erano custoditi 220 petardi pesanti marca “New Rambo”, dal peso di circa 10 kg. Il materiale è stato sequestrato.

Personale della Divisione Pasi – Squadra Amministrativa, unitamente ad altro personale del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza, a seguito di controlli effettuati in Crotone ha deferito in stato di libertà tre persone e sottoposto a sequestro penale circa 120 kg di materiali esplodenti tutti facenti parte di cinque separati sequestri, di cui tre a carico di soggetti resosi responsabili di vari illeciti connessi alla vendita o alla detenzione dei materiali e due a carico di ignoti.

All’interno di un ex fabbrica di materiale pirotecnico nel Comune di Soriano Calabro, sono stati sottoposti a ispezione due soggetti, con precedenti di polizia, sorpresi a vendere artifizi pur essendo sprovvisti di licenza. L’attività si è conclusa con il sequestro di materiale pirico per circa 100 kg ed il deferimento all’A.G. dei due soggetti per il reato di detenzione abusiva di prodotti esplosivi del tipo manufatti esplodenti e articoli pirotecnici. L’operazione di ieri si aggiunge all’attività già svolta dalla Squadra Amministrativa nei giorni scorsi, che aveva portato al sequestro di altri 500 kg di materiale pirico.