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Il Covid esiste, e come se esiste! La lettera di una dipendente ospedaliera

Sono una dipendente dell’AO Pugliese-Ciaccio di Cz. Eh si… Ho preso anche io questo maledetto virus. Un virus subdolo, ti annienta sotto ogni punto di vista, sia fisico che mentale. Ti distrugge e distrugge tutte le persone che stanno intorno a te. Fa paura, tanta
paura. Perché non sai con quale entità ti abbia aggredito. Perché da quel momento in poi non sai più cosa ti succederà e come reagirà il tuo corpo ai farmaci. Ti senti chiusa come in una bolla, estranea al mondo.

Ti girano in testa mille pensieri e soprattutto ti senti impotente.
Perché sai che lui potrebbe essere più forte di te. E dopo aver preso coscienza che c’è un mostro che si è impossessato del tuo corpo e rimarrà lì, ancorato a te con tutte le sue forze e si nutre di te, cominci a pensare al terrore di aver contagiato altre persone. Di essere
diventata un’untrice per le persone che ami di più. E così esplodi in un pianto disperato. E resti lì…inerme in una barella di biocontenimento ad aspettare i risultati dei tamponi della tua famiglia e dei tuoi amici… E preghi… Preghi affinché Dio possa intervenire e proteggerli da questo mostro…

Non voglio soffermarmi a raccontare la mia battaglia e ciò che ho vissuto in prima persona, perché è stata la MIA battaglia e forse nessuno(se non chi come me lo ha vissuto) può capire fino in fondo ciò che realmente si prova. Però ci tengo molto a fare una cosa. Si parla tanto di “malasanità” in Calabria e io invece volevo dare la mia testimonianza sul fatto che nn è sempre così… Anzi. Io ero circondata da persone che in ogni istante mi facevano sentire il loro affetto.. La loro presenza anche se solo da dietro un vetro. Gli “astronauti” con le tute bianche, quando entravano nella mia stanza mi venivano ad
abbracciare e a tenermi la mano, senza timore di potersi infettare.. “Ditemi se non sono EROI”!

Ci tengo a ringraziare il mio primario il dott. Bernardo Bertucci che sotto la sua ala protettrice si è messo subito in azione già prima ancora che io arrivassi al pronto soccorso per organizzare tutto ciò che era necessario fare per me! Il mio capotecnico Gianfranco Vitale che con messaggi chiamate e quant’altro mi ha fatto sentire costantemente la sua presenza e il suo sostegno. La mia caposala Maria Ruggero, la prima a farmi recapitare nel reparto di malattie infettive tutto ciò di cui necessitavo visto che sono arrivata sprovvista di tutto anche del pigiama. E così è stato nei giorni a seguire preoccupandosi di ogni mia necessità. Così come hanno fatto tutti i miei colleghi tecnici prodigandosi senza sosta per non lasciarmi mai da sola e provvedendo con amore ad ogni mio bisogno… Cercando di tirarmi su e incoraggiarmi in ogni modo per non farmi cadere nello sconforto e nella disperazione.. Sono stati la mia famiglia.. La mia forza x andare avanti.. Ringrazio Anna per le sue polpette.. E i continui messaggi di forza, Stefy per il gateau di patate e le centinaia di chiamate, Ilaria e Veronica per l’ennesimo pigiama, Federica per il suo libro, Ilaria per il cruciverba, la mia Rosanna sorellina per le spremute… Unicorni colorati pazienza e amore infinito.. Pierluigi che senza timore di contagiati è stato con me dalla pre triage al ricovero e per tutto ciò che mi ha fatto recapitare senza mai stancarsi di nulla…

Ringrazio tutti gli altri colleghi che con chiamate e visite varie sono stati onnipresenti Vincenzo, Giuseppe, Manuela, M, Teresa Marco, Lucia, Salvatore, Valerio, Nazareno, Antonio, Fabio Giada, Pasqualino, Enrico, Davide, Teresa, Saverio, Michele e scusate se ho dimenticato qualcuno. Tutti i medici radiologi fantastici il dott. Viscomi, Siciliano, Pingitore, Gigliotti, Cordaro, Furina, Cristoforo, Mellace, Cristiano, Ciccone, Aprile, Vescio, Minici, Izzo, Vavala Guarascio, e anche qui scusate se dimentico qualcuno. Tutti gli infermieri Zio Vito, Barbara, Nino, Simona, Gaetano, Stefania, Francesco, Pino, Cinzia e tutti gli altri Alessandra Pino Luigina Filomena Rosalba etc etc… Giovanna, Mimmo, scusate se dimentico qualcuno ma siamo una marea. Siete stati Grandi e vorrei che tutti i malati che si trovano in ospedale avessero la metà di quello che ho ricevuto io da voi. E poi ovviamente volevo ringraziare tutto il reparto di malattie infettive siete tutti fantastici.. Vi siete preoccupati per ogni cosa persino dell’acqua fresca da conservare nel frigo. Mi Sono sentita amata e coccolata come una principessa da tutti voi.. Nessuno escluso: Salvatore… Il mio angelo custode. Gino che mi portava la pizza la sera Eleonora con la sua solarità Jessica dolce e amorevole così come Debora, Roberta attenta e sempre presente. E poi ancora Rita Mariella Leto che tutt’ora mi sopporta e supporta.. Simone Michele, Katia, Giuseppe, Cinzia, Filippo M. Antonietta Francesco, Laura Valeria Francesca Ornella, veronica vittoria Giuseppe… Tutti i medici il primario Cosco, il dott. Le Piane, Priamo, Quintieri, Vespertini, Scalise, Ciappelloni, Scerbo, Nadine siete stati tutti amorevoli e super disponibili. Poi volevo ringraziare i miei amici oss del pronto soccorso Andrea per la colazione del bar la mattina, Andry per la dolcezza e la vicinanza Luciana con i suoi cioccolatini, Lucia unica, Laura dolcissima, Francesco e Saverio e Maurizio che come me ha vissuto questo dramma e mi ha capita…

In ultimo ma non per ultimo volevo ringraziare il direttore del reparto di neuroradiologia di Cosenza William Auteri che anche da lontano mi è stato costantemente vicino prodigandosi in ogni modo possibile e le mie amiche Maria Dignitoso(presenza fondamentale nella mia vita anche se a km di distanza), Antonia colei che da vita e anima alle mie parole, colei che c’è, c’è sempre stata e sempre ci sarà per me questa è una certezza… E poi Pamela… Cosa dire di lei soprattutto negli ultimi mesi ha vissuto e condiviso con me momenti che non scorderò mai… Ecco lei è un altra delle poche certezze che ho. Amiche, sorelle, non di
sangue, ma di cuore e di vita.
Loredana Bilotta