Sab 18 Set 2021

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Ma quale alta velocità? In Calabria si rischia ogni giorno

Sviluppo economico del Sud, efficiente sistema dei trasporti in Calabria: una chimera! Malgrado anni di studi, miliardi di lire e milioni di euro spesi per progetti di rilancio per il Meridione siamo ancora di fronte ad una ennesima cattedrale nel deserto per chi vive, in una terra come la nostra, la Calabria, abbandonata al proprio triste destino.

Si parla di alta velocità, di riammodernamento della linea ferroviaria, ma si continua imperterriti a giocare sulla pelle dei calabresi. Proseguono le diatribe politiche sulla eventuale realizzazione del Ponte sullo Stretto presentato come l’infrastruttura tecnologicamente più complessa e avanzata al mondo, in grado di rilanciare e dare risalto all’ingegneria italiana, ma possibile che nessuno riesca a pensare che il “fantastico” progetto risulta in larga parte pieno di lacune e sottovalutazioni rispetto ad altri aspetti più delicati e problematici? Non è infatti lo stretto di Messina il collo di bottiglia dei trasporti tra la Calabria ed il resto della Penisola.
Una delle più grandi bugie scritte e ripetute dallo Stretto di Messina è quella per cui il ponte serve soprattutto a rilanciare il trasporto ferroviario. Per rafforzarne la motivazione il Governo ha inserito un’altra opera faraonica come l’Alta Velocità fino a Reggio Calabria. Occorre ricordare, però, che in Calabria, dopo tanti proclami, la velocità sulla rete ferroviaria è ancora di 24 km/h, con solo metà delle tratte elettrificate e 105 km a doppio binario ed addirittura in molti casi, come sulla tratta tirrenica cosentina (come nei territori di Fuscaldo, Bonifati, Guardia Piemontese, San Lucido e Belmonte), l’unico binario che attraversa i comuni è in prossimità del mare con il pericolo costante di frane e smottamenti a causa dell’annoso fenomeno dell’erosione costiera.

Insomma, bando alle ciance, si pensi ad opere ben più importanti e urgenti! Si pensi soprattutto all’incolumità dei calabresi messa a repentaglio dal politico di turno.

Facciano riflettere le comunicazioni urgenti continue, alle quali sono state allegate le documentazioni fotografiche, che ben rappresentano la gravità della situazione e si individui presto una soluzione.