Il settore del welfare rappresenta l’ambito in cui la visione politica di un’amministrazione si traduce in interventi tangibili. Sin dal suo insediamento, la maggioranza guidata dall’Onorevole Principe ha intrapreso un percorso di profonda ristrutturazione di un comparto che, negli anni precedenti, era stato trattato come marginale.
La ricognizione iniziale ha evidenziato una carenza di programmazione a medio termine e una gestione che non ha saputo rispondere alle necessità del territorio, lasciando irrisolte numerose situazioni particolari che richiedevano progettualità e attenzione costante.
Risultati raggiunti e contrasto con la gestione precedente
A otto mesi dall’inizio del mandato, i risultati iniziano a delinearsi in modo netto rispetto al passato. Mentre in precedenza alcuni centri di aggregazione sociale erano stati chiusi, l’attuale linea di governo ha portato alla nascita del Centro per la Famiglia, una realtà già operativa sul territorio. Questo segna una discontinuità rispetto a una stagione politica durata otto anni, caratterizzata da progetti rimasti spesso sulla carta. L’obiettivo attuale è trasformare i “libri dei sogni” in servizi strutturati, garantendo che i fondi pubblici siano utilizzati in modo virtuoso per creare punti di riferimento stabili.
Priorità e interventi per le fasce fragili
L’azione quotidiana si concentra su pilastri fondamentali: il sostegno a minori e famiglie, il contrasto alla povertà, l’assistenza agli anziani non autosufficienti e il supporto alla disabilità. Un punto cardine della strategia è la deistituzionalizzazione, privilegiando la domiciliarità per garantire maggiore autonomia e dignità alle persone. In questo contesto, la collaborazione con l’Ats di Cosenza e le organizzazioni sociali permette di agire sulla prevenzione della grave emarginazione adulta. Parallelamente, il dialogo con l’Università della Calabria si focalizza sulla salute mentale e sulle dipendenze giovanili, affrontando le emergenze sociali con basi scientifiche e metodologiche.
Integrazione sociosanitaria e sinergia con il terzo settore
L’integrazione tra l’ambito sociale e quello sanitario è diventata una realtà concreta attraverso la sinergia con l’Asp e il Distretto. Questo modello di welfare di prossimità si avvale anche del contributo attivo del Terzo Settore, coinvolto direttamente nella programmazione dei fondi e nella progettazione dei servizi. Secondo Massimo La Deda, componente della I Commissione consiliare Affari Istituzionali, Politiche Sociali e Cultura, il merito di questo coordinamento va riconosciuto all’assessore Daniela Ielasi: “La sua presenza costante, dentro e fuori la casa comunale, è garanzia per i cittadini, per i dipendenti, per gli Enti con cui il Comune è chiamato a collaborare”. L’approccio adottato mira a costruire politiche durature e sostenibili, lontane dalla ricerca di visibilità e orientate esclusivamente al bisogno della comunità.



