Stop alle fasce orarie di ingresso a scuola e classi in presenza solo al 50%. È quanto stabilito (almeno pare) per il rientro degli alunni delle scuole superiori in Calabria previsto da lunedì prossimo primo giorno di febbraio.
In un contesto nel quale sono ancora gravi i rischi di un aumento dei contagi connessi alla ripresa delle attività scolastiche in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado, il presidente f.f. della regione Calabria aveva comunicato l’emanazione di una nuova ordinanza. “Le famiglie degli studenti delle superiori potranno fare richiesta della didattica a distanza a loro discrezione“, queste le sue parole in una diretta Facebook di ieri mattina, ma a distanza di un giorno di quell’annuncio, dato in pompa magna, non se ne parla più.
Insomma, a 48 ore dal ritorno in presenza per migliaia di studenti delle superiori, i proclami del governatore Nino Spirlì scuotono il mondo delle famiglie e degli studenti. «Siamo nel caos», ci fanno sapere molte famiglie, «Non cambieremo l’organizzazione», dicono i capi d’istituto, «ancora non sappiamo cosa fare», scrivono alcuni studenti.
Il caos dunque, come di consueto in Calabria, regna sovrano, mentre le ore inesorabilmente scorrono!



