Mer 17 Ago 2022
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Calabria, economia e lavoro. Inps: “Il quadro è allarmante”

“Il quadro che emerge è chiaramente allarmante e molto preoccupante sulla tenuta socio-economica e sociale della Calabria”. È quanto scrive il presidente del Comitato regionale Inps Calabria, Gianfranco Trotta, nella relazione al Bilancio sociale dell’istituto di previdenza, presentato oggi in una conferenza stampa in videoconferenza alla quale ha partecipato il presidente dell’istituto, Pasquale Tridico.

La relazione riguarda il 2019 “ma ovviamente – ha specificato Trotta – abbiamo ritenuto opportuno inserire anche un focus relativo a tutte le prestazioni che l’istituto ha erogato relative ai vari provvedimenti legislativi che si sono susseguiti per alleviare gli effetti Covid 19. L’Inps Calabria – ha sostenuto ancora il presidente del Comitato regionale – ha risposto tempestivamente organizzando specifiche task-force che hanno consentito una gestione ordinata e celere che ha consentito le varie liquidazioni in tempi brevissimi”.

Indennità durante l’emergenza

In Calabria, si legge nel bilancio sociale dell’Inps, “le domande di Cassa integrazione straordinaria, di Cassa integrazione ordinaria, di Fondo di integrazione salariale Covid-19 presentate nel periodo 1 aprile-30 novembre 2020 sono state oltre 100.000 per un totale di beneficiari di oltre 340.000, a cui si aggiungono i 149.211 beneficiari dei vari bonus covid-19 Calabria. Altro aspetto non di secondaria importanza è stata l’erogazione delle indennità emergenziali Rem Covid 19 le domande pervenute all’Inps Calabria sono state 34.281 definite 33.391 pari al 97%. I sussidi e gli interventi per politiche attive e tirocini durante il periodo 1 aprile-30 novembre 2020 sono stati 13.236 per un importo totale pari a euro  12.760.900”.

Dati 2019

Quanto ai dati del 2019, dalla relazione emerge che “i lavoratori assicurati in Calabria sono 489.449 per il 2019, in diminuzione rispetto al 2018 di 4.350 unità, le pensioni erogate sono 731.084 precisamente 618.711 relative alla gestione privata con un importo medio mensile di euro 604,29, per la gestione pubblica invece le pensioni erogate sono 111.835 il cui importo medio è pari a euro 1.837,80″. Per quanto riguarda gli interventi di sostegno al reddito, nel 2019 “le domande di Naspi presentate sono state 72.839 e quelle accolte 66.861, le domande di Cassa integrazione ordinaria sono state 10.313 di cui 10.010 definite, I percettori di Reddito di Cittadinanza Calabria sono 63.721 nuclei familiari per un totale di 166.774 persone coinvolte, mentre le Pensioni di Cittadinanza sono 6.116 e coinvolgono 7.203 persone: i nuclei familiari coinvolti in totale sono 69.837 le persone 173.977 per un importo mensile medio erogato pari a euro 494,93 in linea con la media nazionale”.

“Tenuta socio-economica preoccupante”

Per Trotta, in conclusione, “il quadro che emerge è chiaramente allarmante e molto preoccupante sulla tenuta socio-economica e sociale della Calabria. Diminuisce il lavoro stabile, aumenta il precariato, la popolazione invecchia, i flussi demografici sono negativi, le aree interne soffrono lo spopolamento che inizia ad interessare anche le aree urbane”.

“È necessario avviare una sana e robusta azione di programmazione e di investimenti dotando la Calabria di un vero e proprio piano industriale e sociale che – ha aggiunto il presidente del Comitato regionale dell’Inps Trotta – crei lavoro di qualità, che dia sbocchi lavorativi ai tanti giovani che emigrano e che doti la Calabria di tutti quei servizi primari di cui la popolazione ha necessita”.

Alla presentazione del Bilancio sociale dell’Inps Calabria ha partecipato anche il direttore regionale dell’istituto, Giuseppe Greco.