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Associazioni sportive di Amantea: “Palazzetto abbandonato dalle istituzioni”

Le associazioni sportive di Amantea, insieme ad altre realtà del comprensorio, hanno presentato un appello al Prefetto di Cosenza e al Presidente della Provincia affinché sollecitino il Comune di Amantea ad attivarsi concretamente e celermente per rendere fruibile tutte le strutture comunali utilizzabili ed in particolare il Palazzetto dello Sport, collaudato e consegnato dalla Provincia al Comune a novembre scorso.

Il grido di allarme parte dalle associazioni che sono ormai allo stremo, in quanto da anni denunciano lo stato carente dell’impiantistica sportiva di Amantea e la totale mancanza di progettualità da parte delle istituzioni che ha portato, oggi, a non avere un luogo coperto e sicuro in cui praticare sport. Infatti, molte realtà sportive (pallavolo, calcio a 5, arti marziali, ginnastica ritmica, basket, ecc.), indipendentemente dalle attuali restrizioni legate all’emergenza sanitaria, non hanno più una sede e un punto di riferimento in cui permettere ai giovani di Amantea e del comprensorio di praticare sport.

Tale appello arriva dopo una serie di richieste formali, informali e solleciti inascoltati, nonché dopo due riunioni con la Commissione Straordinaria in cui le associazioni, nell’offrire disponibilità a collaborare con il Comune e idee per individuare soluzioni celeri e percorribili, hanno esposto le criticità e le necessità per garantire il diritto di praticare sport ai giovani di Amantea. Dopo altri due mesi di infruttuosa attesa, e colpevole silenzio, dall’ultimo incontro nessun passo avanti è stato fatto per permettere alle associazioni di utilizzare una struttura progettata trentacinque anni fa ed oggi finalmente pronta, che appare alla città come un tipico esempio di cattedrale nel deserto e spreco di denaro pubblico lasciato “marcire” inutilizzato.

Tutti noi rappresentanti delle Associazioni sportive siamo consapevoli che la città sta attraversando un periodo difficile, ma è inaccettabile l’inerzia della Commissione Straordinaria in merito all’apertura di una struttura collaudata e consegnata. Inoltre, è altresì grave che, in una città con l’Amministrazione Comunale sciolta per infiltrazione mafiosa e di conseguenza con una comunità a rischio devianze, si impedisca alla parte sana della città di educare, insegnare ed essere presidio di legalità, sicurezza e punto di riferimento per famiglie e ragazzi, lasciando i giovani per strada con tutte le conseguenze che potrebbero derivarne.

Considerato che le norme vigenti permettono già lo svolgimento di alcune discipline e in vista di una totale riapertura, si evidenzia come l’inerzia della Commissione Straordinaria rischia di far chiudere le attività sportive, già fortemente colpite dall’emergenza covid-19, a causa della mancanza di una struttura idonea ove garantire un importante punto di riferimento sociale a giovani e famiglie.

Il diritto allo sport, alla salute e alla socialità, tutti aspetti della vita dei giovani messi a dura prova dalla Pandemia e dalle restrizioni, non possono essere negati; soprattutto, non è tollerabile che non si faccia il minimo sforzo per trovare una soluzione. In ballo non vi è la sussistenza o meno delle associazioni sportive che svolgono attività indoor, bensì le occasioni di crescita formativa e sociale delle future generazioni.

Per tali ragioni, confidiamo ancora nello Stato e nelle persone che lo rappresentano al fine di risolvere nel più breve tempo possibile tale situazione che Amantea non può permettersi di vivere e sostenere ancora per altri mesi. L’emergenza sociale ha colpito soprattutto i giovani, non lo diciamo noi, ma eminenti esperti, sociologi e tecnici, per cui sarebbe imperdonabile aggravare ulteriormente l’impatto della pandemia sulle giovani generazioni non consentendogli di fruire di un bene comune che possono vedere e non toccare, come troppe cose in questo periodo di forte rischio contagio.