Home Costume & Società Ambiente Mare sporco, dibattito aperto per salvare...

Mare sporco, dibattito aperto per salvare il Tirreno cosentino

L’incontro pubblico metterà a confronto tutti i sindaci della costa che hanno aderito all’iniziativa, per comprendere le responsabilità e gli errori commessi nella gestione delle acque. Il fine è avviare un progetto condiviso, così da salvaguardare la salute del mare.
Schiume brune, chiazze d’olio e rifiuti solidi che galleggiano tra le onde, queste le immagini che hanno sostituito già da tempo, almeno sulle home di Instagram e Facebook, quelle da cartolina, con il mare cristallino, tipiche della costa calabrese. Ed è proprio dal mondo dei social, in particolare da Facebook, che ha preso vita la protesta spontanea di un nutrito gruppo di cittadini che, stufi di passare l’estate a guardare un mare sporco oltre il limite dell’indecenza, ha preteso a gran voce un incontro pubblico tra tutti i sindaci della costa Tirrenica.

L’incontro si terrà giorno 26 febbraio alle ore 18.00 e, viste le restrizioni causate dal Covid-19, sarà gestito in diretta streaming sulla pagina pubblica Mare Pulito – Salviamo il Tirreno cosentino, nata sul social network di Zuckerberg nell’agosto 2020.
L’intento del dibattito è quello di mettere a confronto tutti i sindaci della costa, per comprendere meglio i motivi che hanno portato alla fallimentare gestione dei depuratori delle acque, oramai sotto gli occhi di tutti da diverso tempo. L’obiettivo è riuscire a porre le base per creare un tavolo tecnico con tutti gli amministratori, così da mettere in piedi un progetto condiviso e forte, capace di salvaguardare la salute del mare dell’intera costa. Quasi tutti i sindaci dell’Alto tirreno hanno aderito e il dibattito sarà aperto
al pubblico. Insomma, tutti i cittadini interessati potranno rivolgersi agli amministratori locali, fare domande, chiedere chiarimenti e portare sul tavolo della discussione anche la propria esperienza.

Contributi e suggerimenti preziosi, dunque, fondamentali per realizzare un piano d’azione condiviso, da Amantea a Praia a Mare.
Il dibattito sarà moderato dall’ingegnere Alessandro Ruvio e dai dottori Luca Boccoli e Andrea Caputo (membri della pagina Mare Pulito – Salviamo il tirreno cosentino). La supervisione tecnica si avvarrà dei contributi di Renato Rolli, professore ordinario abilitato di diritto amministrativo, e dell’ingegnere ambientale Italo Romano.
I sindaci che hanno confermato l’adesione all’incontro sono: Cosimo De Tommaso (San Lucido), Giacinto Mannarino (Longobardi), Barbara Mele (San Nicola Arcella), Ugo Vetere (Santa Maria del Cedro), Saverio Bellusci (Grisolia), Fortunato Rosario Barone (Fiumefreddo Bruzio), Michele Guardia (Sangineto), Giacomo Perrotta (Scalea), Francesco Tripicchio (Acquappesa), Roberto Perrotta (Paola), Francesco Grosso (Bonifati), Vincenzo Rocchetti (Guardia Piemontese), Ernesto Magorno (Diamante), Gianfranco Ramundo (Fuscaldo), Ercole Conti (Falconara Albanese), Francesco Bruno (Belmonte), Ermanno Cennamo (Cetraro), Vincenzo Cascini (Belvedere Marittimo), Antonio Iorio (Tortora) ed il Sub commissario ing. Sabrina Scalera (Amantea).

Salviamo il nostro mare. Uniti possiamo
Da semplici cittadini, a ingegneri e tecnici, fino al cantante Dario Brunori. Ecco chi fa parte del gruppo Mare Pulito – Salviamo il Tirreno cosentino.
Il gruppo Mare Pulito – Salviamo il Tirreno cosentino nasce nell’agosto 2020, in seguito
all’ennesima estate fatta di caldo torrido e mare impraticabile. Patine oleose e acqua (letteralmente) verde fluorescente, in quei giorni (ma non solo), hanno creato non poche preoccupazioni ai bagnanti. Dapprima, quindi, la condivisione di foto e video di un mare di Fuscaldo con ogni probabilità non balneabile. Poche ore dopo, un tam tam di altre foto di uguale tenore, inviate da cittadini arrabbiati, da Longobardi a Scalea, da Diamante e Paola. Da qui, l’esigenza di organizzarsi all’interno di un gruppo Whatsapp e di una pagina Facebook, che fin da subito ha fatto da motore aggregativo, arrivando a contare già nei primi giorni diverse migliaia di iscritti. Del gruppo fanno parte non solo comuni
cittadini, ma anche tecnici, ingegneri ambientali, esperti di depurazione ecc, che, dietro lo slogan Uniti, possiamo, si confrontano e lavorano assiduamente per identificare e segnalare le criticità dei territori.
Al gruppo si è unito anche il cantante cosentino Dario Brunori (autore, tra le altre, anche della canzone Guardia ‘82, ambientata proprio nell’omonima cittadina dell’Alto Tirreno), che ha invitato tutti, con un videomessaggio, a dare il proprio sostegno alla pagina.