HomeCostume & SocietàFede e devozione a Paravati per...

Fede e devozione a Paravati per mamma Natuzza e l’anniversario della fondazione

La spianata di Paravati, a Mileto, è tornata a essere il cuore pulsante della spiritualità calabrese in occasione di una doppia ricorrenza profondamente sentita. Migliaia di pellegrini hanno raggiunto la Villa della Gioia per celebrare la Festa della Mamma e il trentanovesimo anniversario della fondazione del Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.

L’evento ha trasformato la cittadella mariana in un vasto luogo di incontro e preghiera, confermando come il legame con la figura di Natuzza Evolo resti saldo e si rinnovi con intensità a quasi quarant’anni dalla nascita della sua opera.

La giornata è stata caratterizzata da un clima di raccoglimento e devozione, con l’arrivo di pullman organizzati, cenacoli di preghiera e numerose famiglie provenienti da ogni parte della Calabria e del Mezzogiorno. Sin dalle prime ore del mattino, gli spazi del santuario si sono riempiti di fedeli che vedono nella mistica di Paravati un riferimento spirituale e umano imprescindibile, alimentando una partecipazione che negli anni non ha mai mostrato segni di affievolimento.

Il percorso verso la beatificazione

Il momento centrale della giornata è stato la celebrazione religiosa presieduta dal vescovo Attilio Nostro. Durante il suo intervento finale, il presule ha dedicato un passaggio significativo al percorso di beatificazione di Natuzza Evolo, fornendo aggiornamenti sui passi compiuti finora dalla Chiesa. “Il percorso di beatificazione è un cammino che la Chiesa sta compiendo con grande attenzione e rigore”, ha spiegato il vescovo Nostro, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per documentare la vita e le virtù della mistica.

Le parole del vescovo sono state accolte con visibile emozione dai presenti, molti dei quali hanno poi atteso in lunghissime file pur di poter rivolgere un saluto silenzioso alla tomba di Mamma Natuzza. La ricorrenza del 10 maggio ha così sintetizzato due aspetti fondamentali della spiritualità del luogo: l’omaggio alla figura materna e il ricordo della posa della prima pietra di un progetto che continua a diffondere messaggi di accoglienza, carità e speranza.

Un’eredità spirituale che attrae le folle

La Villa della Gioia si conferma un punto di riferimento non solo per la comunità locale, ma per un bacino di fedeli sempre più ampio. L’organizzazione dei cenacoli e la costante affluenza dimostrano come il messaggio lasciato da Natuzza Evolo sia riuscito a radicarsi profondamente nel tempo. La gestione dei flussi di pellegrini ha permesso lo svolgimento ordinato di una manifestazione che, oltre alla componente liturgica, rappresenta un momento di aggregazione sociale e identitaria per il territorio vibonese.

L’anniversario della fondazione del santuario rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere sulla crescita di un’opera che è nata da una visione spirituale e si è tradotta in una realtà tangibile, capace di accogliere e consolare chiunque si avvicini alla spianata di Paravati in cerca di risposte o di semplice conforto nella fede.