Sab 17 Apr 2021
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Niente contratto per tirocinanti calabresi presi in giro dall’assessore Orsomarso

Esclusa la contrattazione per i circa i 7.000 tirocinanti calabresi per mancanza di fondi a cui attingere e ogni decisione riguardo al loro futuro viene nuovamente rimessa al Governo centrale. Ennesimo grido d’aiuto ed ancora sconcerto da parte dei tirocinanti calabresi dopo le ultime affermazioni dell’assessore al lavoro calabrese Fausto Orsomarso.

“La fortuna di rivestire un’incarico istituzionale e al contempo l’evidente incapacità di agire e di essere parte integrante dell’incarico stesso che si riveste. Si parla ovviamente dell’assessore al lavoro calabrese Fausto Orsomarso che viene incessantemente chiamato in causa dai circa 7.000 tirocinanti calabresi, padri e madri di famiglie che reclamano da mesi lavoro vero e dignitoso in termini di contrattazione (come si parlava da mesi), e che da anni prestano quotidianamente servizio presso Enti Pubblici e Privati e Ministeri (Giustizia,Miur,Mibact). Le ultime affermazioni dell’assessore al lavoro calabrese evidenza la sua personale e totale mancanza di volontà politica di risolvere in positivo la vertenza dei circa 7.000 tirocinanti calabresi che continuano a non essere riconosciuti ne lavoratori e ne soprattutto precari. Pertanto queste circa 7.000 anime si trovano ingabbiate in un sistema che non rende merito alle professionalità acquisite in questi anni e senza alcun diritto contributivo e previdenziale. Per queste persone si sono disattese le promesse fatte nelle innumerevoli campagne elettorali (dove si parlava addirittura di stabilizzazione dei circa 7.000 tirocinanti calabresi e che come promessa, con tutta sincerità, è a dir poco assurda e soprattutto utopica) ma si sa che le vie del Signore sono infinite se c’è volontà politica e istituzionale. Ma per i circa 7.000 tirocinanti calabresi la bussola del tempo sta per esaurirsi per la mancanza di azioni concrete a loro tutela e quel destino di trovarsi presto tutti sulla strada e di perdere al contempo quelle professionalità acquisite in anni e anni si fa sempre più reale anche a causa dell’immobilismo dell’attuale Giunta Regionale calabrese di Centro-Destra che ha però il merito di avere reso onore e dignità ad altre categorie di lavoratori, come quelli della legge 12, mostrandosi al contempo madre-matrigna per i circa 7.000 tirocinanti calabresi che hanno solo la colpa di essersi resi protagonisti “in negativo” di un percorso alquanto tortuoso e complesso, quando sono stati spesi 100 milioni di euro con fondi della regione Calabria stessa e che assieme allo Stato stesso si è fatta garante di questi percorsi di Politica Attiva che sono vere e proprie misure che devono essere mirate al reinserimento nel mondo del lavoro dei stessi destinatari. Seguiranno aggiornamenti.”