Mar 27 Lug 2021
Advertising
Home Politica "Avanti Mendicino": il progetto Palermo al...

“Avanti Mendicino”: il progetto Palermo al capolinea

Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo “Avanti Mendicino”

“Che cosa sta succedendo a Mendicino? Se lo chiedono tantissimi cittadini mendicinesi che stanno assistendo, in queste ultime settimane a continui e burrascosi avvicendamenti nella giunta comunale ed al proliferare di nuovi gruppi consiliari in seno alla stessa maggioranza di governo.

Proveremo noi, di Avanti Mendicino a fare chiarezza e a rendere i cittadini partecipi di ciò che sta accadendo.

I primi dissidi nella maggioranza sono affiorati pochi giorni dopo le elezioni del 2019, precisamente subito dopo il varo della giunta che lasciò diversi scontenti che speravano nell’agognata nomina ad assessore. Non è un mistero che la nomina in Giunta di Rossella Giordano (nonostante il suo modesto risultato elettorale) fu una mortificazione per chi, come Margherita Ricci o Nathalie Crea, poteva nutrire qualche legittima ambizione. Ma si sa, le cambiali elettorali si pagano e quasi sempre a farne le spese sono i fedelissimi! E non è un mistero che i più votati, Irma Bucarelli e Angelo Greco (che hanno salvato Palermo da una sconfitta altrimenti certa) ambissero a deleghe più importanti (lavori pubblici e ambiente su tutte) ed invece si sono dovuti accontentare di quelle già possedute nella precedente consiliatura (se non addirittura vederle ridimensionate, come nel caso del vice sindaco che si è visto sottrarre la delega al personale).

Queste frizioni hanno continuato a manifestarsi anche in seguito e non hanno fatto mancare, nel corso dell’azione amministrativa, frequenti dissidi e un sempre più evidente antagonismo tra l’assessore Bucarelli e lo stesso sindaco, soprattutto sui social, dove è spesso andata in scena una patetica gara a chi pubblicasse per primo la stessa notizia (dalla pulizia di una cunetta, al rattoppo di una buca!).

Il 2 novembre 2020, al culmine di uno di questi contrasti, il sindaco ha silurato Ignazio Giordano, estromettendolo dalla giunta e nominando al suo posto Fulvio Scarpelli, già membro dell’organismo di valutazione del comune e dirigente Unical. Scarpelli è riuscito in pochi mesi (dopo l’imbarazzante immobilismo di Ignazio Giordano) a dare un nuovo impulso al settore Politiche Sociali del Comune, ma ha dovuto fare i conti con le ritorsioni perpetrate ai suoi danni dal nuovo gruppo consiliare “Orizzonti Futuri per Mendicino”, nato come conseguenza dell’estromissione di Giordano e al quale hanno aderito Irma Bucarelli, Rossella Giordano, Roberto Caputo e Angelo Greco.

Ritorsioni che sono sfociate, nell’ultimo consiglio comunale del 20 febbraio, in un attacco durissimo del capogruppo di Orizzonti Futuri (lo stesso Ignazio Giordano) contro Scarpelli. Giordano (che parlava a nome di tutto il gruppo) ha mosso severe critiche alle delibere portate in consiglio dall’assessore Scarpelli, salvo poi votarle a favore, in disprezzo del concetto di coerenza che evidentemente non fa parte della sua cultura politica (e dei membri del suo gruppo). Ha stupito infine (e non poco) che nella stessa adunanza del consiglio, né il sindaco, né il capogruppo Ricci siano intervenuti in difesa dell’ex assessore Scarpelli, tra l’altro assente per motivi di salute.

Alla luce di questi ultimi avvenimenti ed in considerazione del pesante clima che si respira nella maggioranza, non meraviglia affatto che, successivamente al consiglio del 20 febbraio e dopo appena 3 mesi dalla sua nomina, Fulvio Scarpelli abbia rassegnato le dimissioni da assessore da quella che evidentemente anche lui avrà intimamente riconosciuto come #LaPeggioreGiuntaDiSempre!

La storia della precedente consiliatura ci ha insegnato che quando c’è da rimpiazzare un assessore, il sindaco Palermo ha il suo asso nella manica: Margherita Ricci! Ed infatti, anche questa volta, la fedelissima del sindaco, senza indugiare, ha accettato l’incarico conferitole il 1 marzo scorso. In tutta onestà, questa gratificazione sarebbe dovuta arrivare a maggio del 2019 ed invece, la nomina è arrivata oggi, nel pieno della crisi e, per dirla davvero tutta, appare come il rimpiazzo del rimpiazzo!

Ma i colpi di scena non sono ancora finiti! Il 3 marzo, il vice sindaco Angelo Greco, dopo appena 3 mesi, ha deciso di abbandonare il gruppo “Orizzonti Futuri”, dando vita ad un altro (il terzo) gruppo di maggioranza: “Mendicino Tricolore”. Ne ha dato notizia lo stesso vice sindaco con un breve whatsapp inviato ad i suoi contatti, senza però indicare le motivazioni che lo hanno spinto a maturare tale scelta (evidentemente si tratta di una presa di distanza dagli altri componenti). Di certo c’è che si tratta di un gruppo di cui fa parte solo lui e che in soli 2 anni ha cambiato ben tre gruppi!!!

Dunque, i fatti ci dicono che nel giro di tre mesi ci sono stati tre avvicendamenti in giunta e che la compagine che ha vinto per un soffio le ultime elezioni è passata da 1 a 3 gruppi consiliari.

Non ci vuole un genio per capire che il progetto politico presentato ai cittadini a maggio 2019 è miseramente fallito! La maggioranza è divisa in tre gruppi ed è dilaniata da guerre intestine di potere. Gli uni sparlano degli altri, nei bar, nelle piazze, per strada. Ma nel palazzo fingono che tutto vada bene.

In un periodo così delicato per la Nazione intera, ci aspetteremmo dai nostri amministratori maggiore serietà e totale dedizione al ruolo che rivestono nel supremo interesse collettivo. Ed invece, tra ambizioni per la candidatura a sindaco e tra misere e strategie per le prossime elezioni amministrative, pensano a tutto, fuorché ai mendicinesi. Ed il risultato, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Mai così in basso è andata la nostra Mendicino, le strade sono un colabrodo, le grandi opere già finanziate sono ferme o vanno a rilento, il livello dei principali servizi erogati è assolutamente insufficiente!

La presenza di ben 3 gruppi di “maggioranza” rispetto a quello uscito dalle elezioni delinea una spaccatura tra le diverse anime di questa “coalizione” ed è ormai chiaro che questa convivenza non porterà nulla di buono ai mendicinesi. Allora la domanda che tantissimi mendicinesi si pongono è la seguente: PERCHÉ STANNO ANCORA INSIEME? PERCHÉ IL SINDACO NON SI DIMETTE? PERCHÉ I COMPONENTI DEL GRUPPO ORIZZONTI FUTURI NON LO SFIDUCIANO? PERCHÉ NON CALANO IL SIPARIO SU QUESTO TRISTE E VERGOGNOSO TEATRINO?

I ben informati sostengono che il gruppo di maggioranza più ostile al sindaco (“Orizzonti Futuri”) presenterà la sfiducia a due anni e mezzo dall’inizio della legislatura (a dicembre 2021), in modo che il sindaco non possa più ricandidarsi ed in ogni caso solo dopo ed in conseguenza del risultato delle prossime elezioni regionali. Ai più intimi ammetterebbero che non lo fanno adesso perché sarebbe vittoria certa per il gruppo “Avanti Mendicino”!

Siamo convinti che Fulvio Scarpelli abbia preso atto che in questa giunta la frattura tra le diverse anime è talmente profonda da far venire meno la possibilità di amministrare serenamente e per questo motivo, dall’alto del suo profilo e da persona libera, si è dimesso. TUTTI gli altri, se avessero un minimo di dignità politica e di coerenza, dovrebbero seguire il suo esempio, dimettendosi e restituendo la parola ai cittadini e alle urne.

L’unica risposta che possiamo darci sul perché continuano questa convivenza forzata è che SONO ATTACCATI ALLA POLTRONE CON LA COLLA E NON VOGLIONO RINUNCIARE ALLE INDENNITÀ CHE NOI CITTADINI PAGHIAMO LORO PROFUMATAMENTE OGNI MESE”.