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Calabria incoerente! Ragazzi assembrati il pomeriggio e la mattina in Dad

Davanti alla galoppata del virus e alle varianti che si diffondono in maniera esponenziale specialmente tra i più giovani, è più che giusto fare un passo indietro e richiudere anche le scuole, ma per arginare la terza ondata certamente non è la sola e unica cosa da fare.

Il Comitato tecnico scientifico nei giorni scorsi si era espresso in merito alla chiusura degli istituti scolastici: nelle zone rosse tutte le scuole di ogni ordine e grado dovranno rimanere chiuse. Questo sì che ha un senso. Ma nelle zone rosse i ragazzi non sono “liberi” di fare ciò che vogliono, come da noi in Calabria. La foto di copertina si riferisce all’ultimo weekend. Assembramento di ragazzi ovunque e spesso, molto spesso, senza dpi, ma… questa mattina a scuola in Dad, incontri solo online. Ed oggi pomeriggio? Potranno tranquillamente andare al parco, a passeggio, nei centri commerciali o consumare aperitivi nei locali, tutti insieme appassionatamente.

Insomma, per fronteggiare la pandemia in Calabria non si sa fare altro che chiudere le scuole. E così, da oggi 8 febbraio 2021 di nuovo tutti gli studenti a casa (la mattina!). Un vero e proprio paradosso!

Non diteci che è per contrastare la pandemia: a scuola non ci si contagia, a scuola si rispettano le regole. Inoltre ragazzi/e che non vanno a scuola, possono tranquillamente trovarsi finite le video lezioni, prendere una pizza, un kebab, un hamburger da asporto, sedersi su panchine, in giardinetti… Cose buone e giuste, ma… dov’è maggiore il rischio? Di più: qual è il messaggio che viene passato?

Non si capisce questo accanimento contro la scuola e chi la frequenta. Non si capisce perché debbano essere ragazzi/e e giovani a pagare le inadempienze e le incapacità degli amministratori della cosa pubblica. Invece di chiudere le scuole, si proceda celermente con le vaccinazioni, si organizzi la sanità, si diano regole chiare e si facciano rispettare. Cosa si è deciso di fare per rendere gli istituti scolastici più sicuri? Per adesso, l’unico dato inconfutabile è il notevole ritardo nella vaccinazione del personale scolastico, il quale non ha ancora ricevuto nemmeno la convocazione, a fronte di altre regioni, dove i vaccini procedono già da tre settimane.

Si ha l’impressione di una generazione adulta incapace e rancorosa, che se la prende con ragazzi/e e giovani solo perché sono giovani! Da mesi si levano le voci di pedagogisti, psicologi, psichiatri sulle conseguenze disastrose che queste limitazioni stanno avendo per le nuove generazioni e la nostra classe politica, in particolare gli amministratori regionali, continua imperterrita a fare scelte che le danneggiano. Perché?

Di fronte al grido di dolore di tanti ammirevoli ragazzi/e e giovani che non si rassegnano a questa politica che li priva di qualcosa di essenziale, ci sono amministratori che si sono permessi di insultarli, prenderli in giro, banalizzare le loro richieste. Che vergogna!

Intanto, molti sono stati i ricorsi depositati al Tar Calabria proprio avverso le ordinanze di chiusura degli istituti scolastici. La decisione non tarderà ad arrivare con la definizione immediata del giudizio in sede cautelare.