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Progetto Mare Pulito: l’intervista al fondatore Alessandro Ruvio

Prosegue il progetto “Mare Pulito – Salviamo il Tirreno cosentino”: il Circolo Vitambiente di Cosenza ne parla quest’oggi con l’ing. Alessandro Ruvio, suo fondatore.

di Mariafederica Martire

Buongiorno Alessandro, puoi raccontarci di come proseguono i lavori del progetto?

Stiamo lavorando in relazione a quello che è stato discusso durante il dibattito (del 26 febbraio, ndr). È stato avviato il dialogo congiunto con tutti i presenti e, in particolare, con la Provincia di Cosenza, che coordinerà il tavolo tecnico con tutti i sindaci della costa tirrenica cosentina, così come concordato durante l’incontro. Siamo in continuo contatto con tutti gli amministratori e ci stiamo tenendo costantemente aggiornati sull’evoluzione di questo tavolo”.

Ci sarà un seguito al dibattito del 26 febbraio?

Si, abbiamo richiesto per il 2 aprile un nuovo dibattito con gli attuali candidati alle prossime elezioni regionali, insieme all’assessore uscente De Caprio, al presidente facente funzioni Spirlì e al presidente della Provincia di Cosenza Iacucci. Di questi, hanno già accettato l’invito De Magistris, Tansi e De Caprio, mentre siamo fiduciosi che riceveremo presto conferma da parte di Iacucci, Occhiuto, Irto e Spirlì. Lo scopo è capire cosa vogliono fare, una volta eletti, questi candidati. Vorremmo ottenere da questo dibattito proposte politiche concrete, per far sì che i cittadini possano serenamente farsi un’idea su chi davvero vorrà impegnarsi su un tema così importante com’è quello del mare e dell’ambiente”.

Facciamo ora un passo indietro, parliamo di come è nato il progetto”.

Il progetto è nato nell’agosto 2020, a seguito delle mie segnalazioni sui social, a cui si sono unite molte persone, facendomi capire quanto fosse condiviso il mio malumore. Abbiamo così creato un’apposita pagina Facebook (Mare pulito – salviamo il Tirreno cosentino, ndr) affinché rappresentasse uno strumento costruttivo e mai accusatorio e, al contempo, fornisse informazioni di tipo tecnico, effettuando un costante monitoraggio sulla situazione del nostro mare”. 

Come hanno reagito gli amministratori locali nei confronti della pagina?

Benissimo, direi. Ho notato in loro molta collaborazione: tutti hanno accolto positivamente il progetto e posso dire che la numerosa presenza al dibattito lo conferma”.

Volendo fare una stima, di quanto tempo credi che avremmo bisogno per ripristinare le bellezza del nostro mare?

Mi preme far presente che si tratta di un processo non immediato. Alcune cose si possono fare nel breve tempo, come la rilevazione degli scarichi abusivi, la mappatura delle reti fognarie o l’aggiornamento sul portale della Regione per quanto riguarda i dati inerenti allo smaltimento dei fanghi dei vari depuratori; altre, come i problemi burocratici relativi ai progetti inerenti all’ammodernamento degli impianti e sull’utilizzo dei fondi, richiedono più tempo. 

Ciò che mi sento di dire è questo: non sappiamo se quest’estate avremo un mare più pulito, ma certamente ci sentiamo di chiedere che gli impegni presi dalla politica vengano rispettati. Noi siamo qui per fare un percorso passo dopo passo, iniziando prima da quelli più semplici, passando poi a quelli più complicati. Di sicuro dobbiamo pretendere miglioramenti rispetto alla situazione della scorsa estate”.

Un progetto che probabilmente richiederà ingenti sforzi da parte vostra…

Ci tengo a precisare che lo scopo del progetto è quello della collaborazione: vogliamo che anche i cittadini partecipino con le loro idee, magari chiedendoci di fare da intermediari con le amministrazioni, tramite dei referenti di zona. Confido che, se collaboreremo tutti, riusciremo a smuovere qualcosa, e lo faremo utilizzando toni pacati, costruttivi e mai distruttivi. Tutti sono chiamati a fare la propria parte ed è proprio ciò che recita il nostro slogan: uniti, possiamo!”.

Alessandro Ruvio, foto di Pierpaolo Perri