Nuova stretta del governo sulle misure di contenimento della pandemia. L’aumento dei contagi dovuto al diffondersi delle varianti ed in base all’indice Rt il consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto secondo il quale ad andare in rosso sono la Province autonome di Trento, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, le Marche, la Puglia, la Campania e il Molise (anche queste ultime due erano già in rosso). Tutte le altre Regioni, a parte la Sardegna che è bianca, sono arancioni. Comprese la Basilicata e la provincia autonoma di Bolzano, promosse fuori dalla zona rossa.
La Calabria, dunque, con un RT 0,83 (0.72-0,95), incidenza 66,42 passa dal giallo all’arancione.
La nostra regione deve sottostare a misure anti Covid più stringenti rispetto a quelle in zona gialla: gli spostamenti sono liberi solo all’interno del proprio comune, mentre cambiano le norme su spostamenti permessi al di fuori del Comune (sempre con alcune deroghe) e negozi aperti. Un altro limite agli spostamenti, sia che si stia parlando di quelli interni al Comune, di quelli in un raggio di 30 chilometri concessi agli abitanti dei piccoli Comuni o di quelli per le visite ad amici e parenti, è rappresentato dal coprifuoco. Gli spostamenti concessi, anche quelli delle deroghe, potranno infatti essere effettuati a partire dalle 5 del mattino fino alle 22. Dopodiché scatterà il coprifuoco e oltre quell’orario bisognerà restare in casa.
Salvo diversa indicazione dei sindaci, le scuole possono restare aperte. Gli studenti delle scuole superiori possono andare in classe ma non al cento per cento: ciascuna scuola in base all’autonomia garantisce la presenza in istituto di almeno il 50 per cento degli studenti ma non più del 75%. Ciò vuol dire che i ragazzi vanno a scuola a giorni o settimane alterni.
Cambiano anche le regole per quanto riguarda i negozi. Mentre bar e ristoranti rimangono chiusi al pubblico, come in zona rossa, e possono lavorare solo con i servizi di asporto e consegna a domicilio, in zona arancione sono aperti i negozi. Chiaramente dovranno sempre rispettare tutte le regole anti-contagio, quindi con limitazioni agli ingressi e con l’obbligo di utilizzare la mascherina, ad esempio: ma le attività commerciali potranno riaprire. Con il nuovo dpcm di gennaio è stato introdotto il divieto, per i bar, di effettuare servizio di asporto dopo le 18.
Cinema, teatri e musei rimarranno chiusi.



