Mar 13 Apr 2021
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Cosenza, incivili in azione. Spazzatura in strada: non è sempre colpa del comune

Purtroppo, quello di privarsi delle responsabilità, al fine di attribuirle agli altri, è un’abitudine sempre più comune, ed è qualcosa che la nostra moderna società, per certi versi, finisce con l’incoraggiare. E’ questo, molto probabilmente, ciò che sta accadendo a Cosenza.

Nella città dei bruzi oramai è un’abitudine trasversale. Riguarda la popolazione di tutti i quartieri, dai lussuosi ai super popolari, passando per le zone attorno ai parchi pubblici, alle scuole. Insomma, ovunque c’è qualcuno, non una ristretta minoranza di incivili, che continua a considerare le strade, qualsiasi strada, come delle discariche a cielo aperto. Luoghi dove, a parte i rifiuti classici, si possono tranquillamente abbandonare anche frigoriferidivanipoltronestendinimini elettrodomesticiarredi che si sostituiscono. Una sorta di «Io buttotutto» e chissenefrega degli altri. Uno spreco che colpisce tutti i cittadini e contribuisce non solo al panorama di una delle città più sporche della Calabria, ma aiuta anche a mandare in tilt l’azienda per la raccolta della spazzatura.

A tal proposito, sulla sua pagina Facebook, arriva la denuncia del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.

“Ecco stamattina cosa abbiamo trovato in via Fiume, in pieno centro cittadino.

Da noi la colpa è sempre degli altri, cioè del Comune. Non si differenzia? La colpa è del Comune che non controlla. Si abbandonano rifiuti per strada? La colpa è del Comune che non controlla. Si parcheggia male? La colpa è del Comune. Si deturpano le facciate degli edifici e le opere pubbliche? È sempre il Comune che non controlla. Ecc… ecc… ecc… Ci vorrebbe un esercito di vigili, poliziotti e carabinieri con telecamere dappertutto. Naturalmente il personale di questi eserciti dovrebbe essere retribuito. Non basterebbe nemmeno lo stipendio medio di ogni cittadino per pagarsi il proprio controllore.

Basta un 10% della popolazione privo di senso civico per creare danni a tutti gli altri. A questi si aggiungono intere bande che trafficano sui rifiuti. Spesso chi si lamenta è proprio chi non pratica correttamente la raccolta differenziata e abbandona abusivamente i rifiuti indifferenziati, alcuni residenti nei quartieri dove sono frequenti le discariche e dove siamo costretti a bonifiche continue. Hanno addirittura segato i pali della illuminazione pubblica per abbattere le telecamere.

In tutte le città, specialmente in quelle del sud, sono frequenti questi episodi dovuti all’inciviltà, alla mancanza di rispetto nei confronti degli altri, alla miseria umana.

Proprio per questo il processo di formazione della coscienza civica dei cittadini parte dalla necessità di investire in Bellezza per sottrarre i giovani da queste cattive (e brutte) pratiche, dalla criminalità, dalla miseria umana e dalle grettezza spirituale.

Noi non ci siamo mai soffermati solo su questo, pur avendo introdotto le buone pratiche della raccolta differenziata (che prima non esisteva) e realizzato le isole ecologiche in città. Abbiamo puntato sempre alla Luna”