Dom 18 Apr 2021
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Imprenditrice cosentina: “Ho rischiato di mollare, ma sono andata avanti grazie ai miei figli”

di Antonia Flavio

La Calabria da oggi, ancora una volta, ripiomba in zona rossa e l’economia sprofonda ancor di più. Da un anno a questa parte, molte le categorie di commercianti che stanno soffrendo la crisi economica derivata dalla maledetta pandemia. In tanti sono stati addirittura costretti ad abbassare definitivamente le saracinesche.

Un comparto che non ha ancora conosciuto mai la “ripartenza”, nonostante siano trascorsi due mesi dalla fine del lockdown è la filiera di imprese che operano nell’organizzazione di eventi.  “Ci si è dimenticati di un intero settore produttivo, costituito da un altissimo numero di società e aziende che, con professionalità, operano in questo campo e che con l’emergenza sanitaria sono state poste nell’impossibilità di lavorare”. E’ il grido di allarme di una imprenditrice cosentina che fino allo scorso anno organizzava eventi.

Anna oggi ha voluto mettere nero su bianco le sue angosce, i suoi timori e le sue aspettative.

Mi trovo oggi a descrivere la mia situazione lavorativa e psicologica … siamo di nuovo zona
rossa, rossa come il fuoco della passione per il mio lavoro.
Sono organizzatrice di eventi, faccio parte quindi di un settore che di fatto ha azzerato la propria attività. 

Il nostro comparto vive di eventi, eventi aziendali, convegni e congressi, cerimonie, matrimoni, premi, fiere. Tutte realtà che sono state cancellate. Il fatturato delle nostre imprese è quasi azzerato e, anche nell’ipotesi che la pandemia finisca presto, non è ipotizzabile una ripresa a breve in quanto il nostro lavoro si basa su attività che sono state rinviate tutte in massa: gli eventi, benché ormai permessi ed in massima sicurezza rispettando precise regole di distanziamento, non hanno richiesta da parte del mercato. 

Durante gli scorsi mesi ho lavorato pochissimo e non nascondo che ci sono stati
momenti duri, di sconforto totale, che solo grazie all’amore delle mie figlie e della famiglia ho superato.

Molti pensano che il mio lavoro non sia indispensabile, ma lo è per me, per noi. Basti pensare che l’industria dell’organizzazione di eventi è un importante comparto dell’economia italiana che coinvolge operatori economici a vari livelli: promotori, committenti, organizzatori professionali, sponsor e fornitori. Noi impegnati in questo settore, come tutti i lavoratori, con il nostro impegno riuscivamo a portare in tavola il cibo per le nostre famiglie. Adesso è difficile riuscirci!
Il mio oggi oggi vuole essere un appello a tutte quelle persone, a volte leoni da tastiera, che in maniera saccente pensano di sapere tutto…

Ma, nonostante il mio rammarico voglio augurare a tutti una serena Pasqua, sperando sia di Risurrezione definitiva
Anna