Mer 14 Apr 2021
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Barricato in casa minaccia di far esplodere il palazzo con una bombola, fermato dai carabinieri

A Laureana di Borrello (in provincia di Reggio Calabria) una persona si è recata presso locale Stazione Carabinieri, segnalando ai militari una situazione di pericolo in pieno centro storico.

Un trentaseienne del posto, già resosi irreperibile per un paio di giorni tra il 10 e il 12 marzo e successivamente rintracciato dai carabinieri, si era barricato in casa minacciando di farsi esplodere tramite una bombola del gas. I militari si sono precipitati immediatamente nei pressi dell’abitazione, avvertendo anche i Vigili del Fuoco e personale medico del 118 che hanno raggiunto il posto in pochi minuti.

Al primo piano della palazzina, tra il balcone e la camera da letto dell’abitazione, vi era un cittadino italiano in forte stato di ebbrezza alcolica il quale, con un accendino in mano, apriva ad intermittenza la valvola di una bombola del gas ubicata in quella stanza, con il chiaro intento di provocare una deflagrazione, minacciando di togliersi la vita.

In poco tempo, i militari hanno evacuato le abitazioni circostanti e i curiosi che si erano assiepati nei dintorni, creando una sorta di cordone di sicurezza per limitare i danni di un’eventuale deflagrazione. Mentre il malcapitato è stato distratto dai militari, il comandante della Stazione e due carabinieri, utilizzando una scala, si sono introdotti nell’abitazione dalla parte retrostante, infrangendo il vetro di una finestra e, prudentemente, al fine di evitare di attirare l’attenzione dell’uomo, si sono spostati nella camera da letto, dove si trovava l’uomo che, tra l’altro, aveva ostruito l’accesso tramite la testiera del letto e il comodino.

Immediatamente, i militari si sono lanciati sull’uomo e, simultaneamente, hanno chiuso la valvola della bombola del gas, scongiurando conseguenze peggiori. Una volta messi in sicurezza gli ambienti, l’uomo è stato accompagnato presso la caserma carabinieri di Laureana di Borrello (RC) dove, presente il sindaco, su valutazione del personale medico, sono state avviate le procedure di trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Il 36enne, al termine delle formalità, è stato altresì segnalato alla Procura della Repubblica di Palmi per il reato di strage, avendo minato la propria e l’altrui incolumità, nella considerazione che un’eventuale deflagrazione avrebbe potuto creare danni alle numerose abitazioni limitrofe ubicate in quel centro storico.