Dom 18 Apr 2021
Advertising
Home Sanità Covid Calabria: pochi positivi per il...

Covid Calabria: pochi positivi per il blocco dei laboratori

I numeri forniti ieri dal bollettino sul Coronavirus della Regione Calabria erano (quasi) confortanti: diminuiti notevolmente, rispetto ai giorni precedenti, i positivi, ma…  solo poche ore dopo si viene a scoprire (neppure difficilmente) che almeno uno dei laboratori che analizzano i tamponi è fuori uso. Si tratta di quello che, tra l’altro abbraccia una importante fetta di persone, opera nel distretto di Corigliano Rossano.

A darne notizia il sindaco della grossa città dello Ionio cosentino Flavio Stasi attraverso Facebook.

Stasi scrive: “Oggi purtroppo non abbiamo riscontri concreti sulla diffusione del contagio: 1 solo concittadino positivo, fortunatamente, ma questo dato probabilmente è causato da un nuovo blocco del laboratorio tamponi dello Spoke, che quindi oggi non ha processato il solito numero di campioni. Ho chiesto all’Azienda Sanitaria, oltre ad un intervento tecnico immediato, di valutare l’acquisto di una macchina di riserva che trovo assolutamente necessaria per un’attività importante e fondamentale come questa, che non deve fermarsi sopratutto in un momento delicato.

Purtroppo continuano ed essere costantemente sollecitati i nostri Pronto Soccorso e quelli di tutta la Provincia: per alcune ore ieri i pazienti positivi in attesa di ricovero nei plessi ospedalieri provinciali sono stati quasi 40. Una situazione difficile in cui medici, infermieri ed operatori soprattutto dei reparti covid e dei Pronto Soccorso – nonostante siano strutturalmente sotto organico per il famigerato prolungato blocco dei concorsi – stanno resistendo con la testa e con il cuore a questa terribile terza ondata. Ci sarebbe da parlare per ore del perchè nei pronto soccorso non sono stati realizzati i percorsi (già finanziati) oppure del perchè non sono stati realizzati i posti di medicina covid, subintensiva ed intensiva previsti nel DCA91, ma non è questo il momento. Preferisco invece parlare di chi, nonostante tutto, fa più del proprio dovere e la città ve ne è grata.”