Il comune di Luzzi e il Gruppo Teatrale “Beato Francesco Maria Greco” celebrano un successo di portata storica che proietta la rappresentazione sacra locale ai vertici delle eccellenze italiane. L’opera “Presepe Pasquale Passione Vivente 2026” ha ottenuto i massimi riconoscimenti durante la 33ª Edizione del Premio Nazionale “Praesepium Italiae” e la 28ª Edizione del Premio Internazionale “Praesepium Populi”.
La decisione è giunta lo scorso 15 aprile a Geraci Siculo, dove la Commissione esaminatrice ha assegnato all’unanimità due premi di assoluto rilievo, premiando la dedizione e la cura nei dettagli che hanno caratterizzato l’evento calabrese.
Un primato nazionale assoluto per la comunità luzzese
Il riconoscimento principale è stato il “Premio in Assoluto al Miglior Presepe Pasquale Passione Vivente d’Italia 2026”. La giuria ha voluto premiare la “straordinaria ed eccellente alta professionalità” mostrata nell’allestimento delle scene della Passio Christi, evidenziando una capacità narrativa che ha saputo unire rigore storico e impatto emotivo.
Secondo le motivazioni ufficiali, il premio è stato conferito per “la straordinaria, eccellente, ‘alta professionalità presepiale di tipologia pasquale’ nell’allestimento delle varie scene della ‘Passio Christi’, per altro, apprezzabile opera di considerevole valore drammaturgico, impreziosita da una perfetta recitazione dei personaggi, motivati e compresi nel dramma della Passione e nei vari quadri della narrazione evangelica della Via Crucis”. L’ambientazione nel territorio di Luzzi è stata giudicata eccellente per la capacità di ricreare le atmosfere della Palestina di duemila anni fa, grazie a un uso sapiente di luci, suoni e scenografie.
Eccellenza tecnica e rilievo internazionale
Oltre al primato nazionale, l’opera ha ottenuto il “Premio per Meriti Tecnico-Artistici a Carattere Teatrale di Rilievo Internazionale” all’interno della Sezione Speciale 1. Questo secondo alloro sottolinea la qualità tecnica della messa in scena, con particolare riferimento agli effetti speciali e alla fedeltà ai testi sacri.
La Commissione ha lodato specificamente “la speciale tecnica d’effetti speciali e d’ambientazione scenografica con encomiabile fedeltà ai testi biblici e alle narrazioni evangeliche nella recitazione drammatica dei figuranti, assai coinvolti emotivamente nella sacra rappresentazione della Passione di Cristo”. Ulteriori apprezzamenti sono stati rivolti alla scelta delle musiche di fondo, alla cura dei costumi e all’imponente allestimento del monte Calvario.
Il frutto di un lavoro corale tra arte e spiritualità
Il successo dell’iniziativa è legato alla proposta di Suor Raffaella Roberti, che ha curato la regia insieme a Suor Maria De Filippis. Il risultato ottenuto riflette un impegno collettivo che ha saputo trasformare il territorio in un palcoscenico a cielo aperto. La recitazione dei figuranti è stata descritta non solo come tecnicamente impeccabile, ma come un’esperienza capace di coinvolgere profondamente gli spettatori.
Con questa vittoria, la Passione Vivente di Luzzi si consolida come un punto di riferimento nel panorama delle rappresentazioni sacre, valorizzando il patrimonio culturale e spirituale della Calabria a livello internazionale.



