di Anna Zupi
A Cortale (Catanzaro) si tramanda una leggenda legata al fenomeno del brigantaggio. Si narra che nei tempi antichi, in contrada Spano, si nascondesse un violento gruppo di briganti che saccheggiava e impiccava i viaggiatori che passavano di lì.
Un giorno la madre del capobanda, rattristata per il comportamento crudele del figlio, pensò che era meglio avere un figlio morto che brigante. Decise così di avvelenarlo e all’ora di cena si presentò con una frittata di erbe velenose e la consegnò all’uomo.
Il malfattore, però, diffidando della madre, fece assaggiare la pietanza al suo cane che dopo qualche istante morì.



