Mer 14 Apr 2021
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Scuola, Registri elettronici oscurati: hacker chiedono il riscatto in cambio dei dati

Niente Registro Elettronico dal primo giorno di rientro dalle vacanze pasquali, andato fuori uso a causa di un attacco hacker con un ransomware (un virus che accede ai dati, li cripta e chiede un riscatto per sbloccarli). A comunicarlo ieri la stessa società Axios, che rifornisce il servizio in Italia nel 40% delle scuole italiane. Oggi però arriva un altro avviso: “La piattaforma per le scuole  non è ancora online e non lo sarà ancora per diversi giorni perchè le attenzioni e i dovuti approfondimenti con i quali devono essere condotte tali attività richiederanno ancora qualche giorno di pazienza“. Nessuna comunicazione specifica, a parte le rassicurazioni iniziali, sulla sorte dei dati di alunni e insegnanti custoditi nella piattaforma.

L’ottimismo iniziale di Axios, dunque, è svanito a causa delle oggettive difficoltà che qualunque azienda deve affrontare quando viene colpita da un ransomware: per sbloccare i dati, a meno che non si paghi il riscatto, serve l’intervento di aziende esterne specializzate.

Intanto esperti informatici avvertono che sarebbe opportuno cambiare le password dei propri account online (almeno i più importanti: social networkposta elettronica e conti correnti online). Questo perché, molto probabilmente, gli utenti di Axios hanno fatto ciò che fa la maggior parte degli utenti del Web: usare la stessa combinazione di nome utente e password per accedere a più account diversi. Gli hacker hanno avuto accesso ai dati della piattaforma di Axios, quindi nessuno può garantire al 100% che i dati degli utenti non siano stati copiati prima ancora di essere criptati.