Gio 13 Mag 2021
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Calcio, per le calabresi un finale di stagione infuocato

A poche, anzi pochissime, giornate dalla fine dei due massimi campionati italiani (Serie A e Serie B) le squadre calabresi, impegnate nei rispettivi campionati (Crotone in Serie A, mentre Cosenza e Reggina in Serie B), si apprestano a vivere un finale infuocato in una delle stagioni più “pazze” e difficili degli ultimi anni.

Le grandi attese di mantenere le rispettive categorie con tranquillità di inizio anno, sono man mano andate scemando per Crotone e Cosenza; le due formazioni rossoblù, infatti, si trovano a lottare con tutte le forze per invertire una rotta alquanto impervia intrapresa nel periodo a cavallo tra il 2020 e il 2021, con i pitagorici inchiodati per tutto il campionato a fare da fanalino di coda della Serie A (davvero minime le speranze di salvezza) e i lupi, impelagati nella bagarre di bassa classifica, a lottare – ancora una volta – per provare a ritagliarsi uno spazio in cadetteria per la prossima stagione. A differenza delle due cugine, la Reggina ha già cambiato passo da un paio di mesi, riuscendo a tirarsi fuori dalla lotta retrocessione e, anzi, puntare il proprio mirino sulla zona play-off.

In riva al Crati

Dopo l’incredibile salvezza dello scorso anno, maturata nell’ultima giornata di campionato grazie alla vittoria interna contro la Juve Stabia (retrocessa) e alla firma, qualche chilometro più distante, di un “figlio di Telesio”, Luca Garritano, con la casacca del Chievo Verona, il Cosenza non ha saputo svestire i panni malconci, ripercorrendo – a grandi linee – i passi tracciati durante il campionato 2019/2020. I ragazzi di Occhiuzzi sembrano tagliati, ormai, fuori dalla salvezza diretta (anche se la matematica guarda ancora a favore dei rossoblù) e nelle ultime giornate l’obiettivo più verosimile rimane quello dei play-out dove, con ogni probabilità, il Cosenza affronterà una tra Ascoli e Reggiana. Oltre al rammarico dei tanti punti lasciati per strada durante il campionato, la situazione generale che sta affrontando la società di Via degli Stadi non può di certo tracciare le basi di un’annata tranquilla, se non a livello meramente finanziario con la cessione di Baez e la plusvalenza di Falcone (al momento il migliore tra le fila dei rossoblù per rendimento), per il patron Guarascio. A partire dalle contestazioni di una tifoseria insoddisfatta e delusa (più che arrabbiata), all’interruzione del rapporto lavorativo con la Lamasport (società che ha curato i lavori del terreno di gioco e dell’antistadio del San Vito/Gigi Marulla) passando per la diatriba Braglia-Guarascio (per un residuo non convenuto dal presidente del Cosenza a favore del tecnico toscano). La prima sentenza sorride all’ex allenatore rossoblù, ma Guarascio attende maggio per far valere la sua difesa, in appello, di fronte al Giudice del Lavoro di Milano.

Qualche chilometro più a sud

A Reggio si respira un’aria completamente diversa, sicuramente migliore rispetto a Cosenza e Crotone. Dopo aver concluso, la scorsa stagione, in testa al Girone C del campionato di Lega Pro (stagione finita con dieci giornate di anticipo a causa del Coronavirus), gli amaranto, soprattutto il presidente Gallo, si sono impegnati al massimo per garantire solidità e qualità per il ritorno in Serie B, commettendo, però, un errore di valutazione che ha pesato tantissimo in avvio di stagione. La riconferma di mister Toscano (autore della grande promozione dalla C alla B degli amaranto) non ha premiato la società, che fino a quasi metà campionato sembrava essere destinata a barcamenarsi tra le ultime posizioni per tutto il campionato. Poi, la svolta con l’arrivo di Baroni e di un pipelet di qualità come Nicolas. Messe a punto un paio di dinamiche ecco che la Reggina ha cominciato a macinare chilometri e risultati positivi fino ad agganciare l’undicesima posizione a solo quattro lunghezze dalla zona play-off. Tra Menez e Denis (stagione in sordina per entrambi), la vera rivelazione amaranto di questo campionato è Michael Folorunsho, dotato di qualità tecniche e fisiche impressionanti, capace di mettere in difficoltà gli avversari, quasi, in tutte le accelerazioni ma, nonostante la sua assenza nelle ultime uscite, la Reggina ha saputo dimostrare di aver acquisito la giusta maturità per affrontare il campionato cadetto. Merito di un allenatore che è riuscito a cambiare totalmente volto, a campionato in corso, rendendo una squadra di calcio un gruppo affiatato e affamato.

Crater Crotone

Lo scorso anno, al rientro dal lockdown nazionale, i pitagorici furono, insieme al Cosenza, una delle sorprese del campionato riuscendo a conquistare la promozione diretta in Serie A, piazzandosi al secondo posto alle spalle del dominante Benevento. La stagione 2020/2021, però, non è mai stata positiva, fino ad ora, per i calabresi che hanno avuto difficoltà ad accumulare punti, nonostante siano stati in grado di mettere in difficoltà squadre del calibro di Juventus e Napoli. Un “cratere da impatto” è dovuto dalla collisione di un meteoroide, di un asteroide o di una cometa con la superficie di un pianeta e “spulciando” sulla superficie di Marte è possibile imbattersi nel Crater Crotone. Proprio come il “segno” lasciato sul Pianeta Rosso, la formazione di Cosmi (subentrato a campionato in corso al posto di Stroppa), anche se dal futuro incerto, di sicuro ha saputo lasciare una traccia profonda, chiamata Simy, in Serie A. L’attaccante rossoblù è certamente la nota più positiva dei calabresi in questo campionato; un giocatore capace di prendere sulle spalle una squadra intera e trascinarla da vero leader in ogni partita, nonostante i risultati non hanno mai saputo sorridere ai pitagorici.