Wladimiro Falcone, dopo aver festeggiato l’ennesimo rigore parato, sarà costretto a rimanere a casa e vedere i compagni partire alla volta di Empoli per il terzultimo incontro del campionato cadetto. La decisione del giudice sportivo, arrivata nella mattinata del 2 maggio, nei confronti del portiere rossoblù sancisce una giornata di squalifica per aver pronunciato un’espressione blasfema nel finale di secondo tempo durante la gara Cosenza – Pescara (3-0).
Di seguito la nota del Giudice sportivo
”Il Giudice Sportivo,
ricevuta dalla Procura federale rituale segnalazione ex art. 61, comma 3 CGS (a mezzo e-mail pervenuta alle ore 7.38 odierne) in merito alla condotta del calciatore Wladimiro Falcone (Soc. Cosenza) consistente nell’aver pronunciato un’espressione blasfema al 48° del secondo tempo;
acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che il calciatore in questione è stato chiaramente inquadrato dalle riprese televisive mentre proferiva un’espressione blasfema, individuabile ed udibile senza margini di ragionevole dubbio, e che, pertanto, tale comportamento, deve essere sanzionato ai sensi dell’art. 37, comma 1, lett. a) CGS, e della richiamata normativa sulla prova televisiva;
P.Q.M.
delibera di sanzionare il calciatore calciatore Wladimiro Falcone (Soc. Cosenza) con la squalifica per una giornata effettiva di gara”.



