Gio 17 Giu 2021
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Nel salotto degli over 60, la storia e le passioni di Rosanna Labonia

di Maria Brunella Stancato

Benvenuta nel “salotto degli Over 60”, un salotto virtuale che si spera possa diventare un Salotto reale nel più breve tempo possibile.

Conosciamo la nostra protagonista, Rosanna Labonia, laureata in Medicina presso l’Università di Napoli. Lei è Medico Igienista che si è occupata anche di redigere i menù dei bambini delle scuole materne e delle scuole primarie del Distretto Sanitario di Rende Comune capofila di un Distretto comprendente 9 Comuni.

In cosa consisteva di preciso il tuo lavoro?

“Intanto, grazie per avermi voluta inserire in questo tuo Viaggio, che direi importante e meritevole di sostegno in quanto vuole raccontare e far capire agli altri ,che aver raggiunto l’età pensionabile significa riconquistare il Tempo e la Libertà, significa potersi dedicare alle attività che più ci piacciono e dare Qualità al Tempo. Il mio percorso di studio mi ha portato a diventare Medico Specialista di Igiene e Medicina Preventiva della Sanità pubblica, mi sono sempre interessata di igiene pubblica e poi successivamente anche di igiene degli alimenti e nutrizione, alle Dipendenze dell’ASP Provinciale di Cosenza. Da sempre convinta  che l’alimentazione debba essere intesa come prevenzione di patologie croniche e cronico-degenerative (esistono miriadi di studi scientifici sull’argomento) quindi dieta ,non solo inquadrata da un  punto di vista proteico, vitaminico ma proprio come strumento di prevenzione e di salute. Durante la mia carriera lavorativa ho dedicato tantissimo tempo all’educazione alimentare dei bambini in ambito scolastico, proprio perché partendo dai banchi di scuola possiamo creare una nuova cultura alimentare di quelli che saranno i futuri cittadini. I bambini in quanto fondamenta della società civile potranno essere costruttori di un nuovo modo di alimentarsi, avendo cura dell’ambiente, amore  per la Terra e per il  Pianeta. Riguardo al lavoro svolto nell’Asp (ente per cui lavoravo), oltre alla sicurezza alimentare, curavo la creazione dei menù che riguardavano la ristorazione collettiva delle Scuole ed avevo la responsabilità delle relative autorizzazioni, vidimazione, vigilanza e controllo. Questo mi dava anche la possibilità di fare educazione per una sana ed equilibrata alimentazione accompagnata dall’attività fisica. Alcune volte, attraverso i progetti PON o anche attraverso Progetti voluti dalle diverse Direzioni Scolastiche, orientati a dare informazioni sulla grande importanza dell’alimentazione e del movimento, per la nostra salute. Ricordo un progetto molto bello ed interessante che ha coinvolto le attività produttive locali. Ricordo il progetto del consumo a scuola  degli agrumi di Calabria,  clementine ed arance, il progetto relativo all’olio Extra Vergine di Oliva  spalmato sul nostro buon pane  (in Calabria esistono circa  250 varietà), il progetto per il  recupero delle tradizioni locali, i fusilli a scuola. Un altro progetto di cui vado orgogliosa è stato “L’aiuola va a scuola” ossia un vero e proprio Orto Biologico creato e curato dai bambini nel giardino delle proprie scuole. I bambini delle scuole materne hanno coltivato piante aromatiche, basilico, prezzemolo ecc. quelli della primaria, pomodori, zucchine, lattughe ecc.  Vedere le faccine soddisfatte dei bambini che piantavano, innaffiavano e poi raccoglievano e consumavano a mensa i pomodorini da loro coltivati, è stata una gran bella  gratificazione. Grazie a questo progetto che parlava di Natura, cultura,  la scuola che ha partecipato al progetto, è  stata tra i vincitori  del Vivaio scuole d’eccellenza d’Italia all’Expo di Milano del 2015, dove è stato presentato il progetto alla presenza della Delegata del Presidente della Repubblica.

Nel frattempo hai formato la tua famiglia sposando un tuo collega da cui sono nate due figlie femmine. Certamente conciliare la vita familiare, con la tua professione e la passione per la politica di tuo marito, non è stato semplice. Facci entrare nel tuo Mondo

Difficilissimo conciliare la famiglia con il lavoro, complicato crescere le mie due figlie Ilaria e Maria Francesca, ma ce l’ho fatta grazie ai nonni, alle baby sitter ed alla rete familiare che mi circonda. Le mie figlie oramai grandi purtroppo non vivono in Calabria in quanto terra arida dal punto di vista della carriera lavorativa. Una  figlia è laureata in economia aziendale, mentre l’altra è medico veterinario. Conciliare la mia vita professionale, di moglie, di mamma, non è stata per nulla semplice. A questo si aggiunga che mio marito Mario Bria, medico di famiglia, si è sempre interessato di politica. E’ stato Sindaco del Comune di Rose per ben tre consiliature, consigliere Provinciale ed attualmente consigliere di minoranza. La Politica insomma è stata sempre presente nella mia vita, ed a volte ha reso più difficile la  nostra quotidianità ma il gioco valeva la candela perché la Politica fatta in campo è tutta un’altra cosa: ti prende, ti coinvolge, ti affascina, pur complicandoti la vita. Anche io , dapprima restia , sono rimasta affascinata dalla politica intesa come bene comune , ed oggi  avendo anche un poco di tempo libero in più,  seguo le dinamiche politiche dell’Italia e soprattutto della Calabria, la terra che amo dove vivo e dove voglio restare. Sono convinta che se tutte noi donne seguissimo di più i processi politici ,sarebbe sicuramente un bene per la società , per via di quella sensibilità,  ed intuizione  che per natura possediamo. Magari forse – chi lo sa – potremmo dare un grande contributo per attuare quel cambiamento tanto desiderato. Alla luce di oggi , ora che  le mie figlie sono grandi,  posso dire di essere una Sopravvissuta a tanto lavoro e a tanto stress , non so nemmeno io come ho fatto, ma sento di dire che ce l’ho fatta, come  madre , come medico,  mi sento orgogliosa e soddisfatta.

Nel 2018 maturi la possibilità di andare in pensione, cogli subito l’occasione e diventi una baby pensionata. Raccontaci la tua nuova vita non più scandita da orari precisi e ripetitivi. Quali erano i tuoi propositi prima di andare in pensione e se sei riuscita a mantenerli perlomeno fino alla pandemia.

“Veramente la pensione me la sono cercata e avendo avuto la possibilità di riscattare i sei anni della laurea, ne ho approfittato subito e sono riuscita a raggiungere il traguardo della pensione. Ormai avevo capito che non avevo più la possibilità di coltivare i miei Hobby, le mie passioni, il lavoro mi assorbiva troppo. La carenza di personale nel mio settore, un solo medico, un solo amministrativo, mi costringevano a turni massacranti ed a responsabilità infinite e non riuscivo più a lavorare con serenità; questo mi faceva stare malissimo e quindi non appena si è presentata la possibilità, l’ho subito colta ed ho riacquistato il mio tempo  libero, che avevo in certo senso, perso. Mi sono riappropriata  della mia vita  e comunque non ho abbandonato quello che facevo, solo che adesso lo faccio, diciamo divertendomi, conciliando lavoro e divertimento.

Partecipo  ed organizzo  eventi che si occupano di ambiente, di alimentazione,  faccio parte del direttivo nazionale di associazioni sportive; sono il Presidente di un Associazione culturale che conta circa 30 iscritti. Ma la soddisfazione più grande è stata quella di iscrivermi ad un corso di Ballo Popolare e di Teatro, la danza era nelle mie gambe e la recitazione era nel mio cuore. Ora si che posso sentirmi soddisfatta ed appagata. Ballare e recitare due passioni messe da parte, ma che fino all’avvento del Covid  hanno riempito le mie giornate. Con il corso di recitazione ho avuto modo di avvicinarmi al Cinema (chi l’avrebbe mai detto!). Alla fine del laboratorio cinematografico abbiamo realizzato un Cortometraggio e  siamo in concorso al David di Donatello del 2021 per la  sezione corto. Una gran bella soddisfazione!

Nel 2019 abbiamo fatto un viaggio di piacere in Romania: eravamo un gran bel gruppo, cosa ti è rimasto di quel viaggio?

Vorrei direi Meraviglia e Sorpresa e di questo ti devo ringraziare: sei stata un ottima organizzatrice, cara Brunella. Visitare la Romania mi ha sorpreso e mi ha entusiasmato. Sapevo che era ricca di storia, ma non mi aspettavo che quel viaggio fosse così ricco di umanità e cultura. Mi ha colpito la bellezza della natura, molto variegata e colorata, per non parlare dell’ospitalità e cordialità che hanno riservato  a noi ospiti , i sindaci e  gli amministratori della Romania, la bontà del cibo e poi l’allegria delle feste popolari, il brindare all’inizio del pranzo e della cena con un distillato in segno di amicizia e convivialità,   lo  scambio umano e culturale, il ripercorrere le  tradizioni , insomma , è stato tutto meraviglioso.

Anche le persone che ci accompagnavano nel viaggio erano tutte  persone di grande spessore umano e quindi posso dire posso dire: gran bella gita, gran bella comitiva. Ci siamo divertiti tantissimo e sicuramente ci ritornerei.

Durante la Pandemia sei diventata nonna, cosa significa essere nonna a distanza?

L’evento più coinvolgente, più  emozionante  della mia vita, ahimè avvenuto nel momento più brutto dell’era moderna. Tra l’altro mia figlia vive a Milano, quindi ti lascio immaginare l’apprensione, le paure con cui abbiamo vissuto la nascita del nostro primo nipotino. Mia figlia ha partorito  tra tamponi e  mascherina e noi abbiamo potuto vedere il bambino a distanza , solo per pochissimi minuti, ma la felicità è stata ed è tanta. Condivido l’essere Nonna a distanza con tantissime altre donne, purtroppo la Calabria è piena di Nonne a distanza che vedono crescere i nipotini attraverso le video chiamate, la disoccupazione che ci attanaglia rende tutto più complicato, perché i nostri figli per cercare un lavoro sono costretti ad emigrare ed a lasciare la nostra amata Calabria . Le mie figlie con caparbietà  sono riuscite  a realizzarsi e quindi se da una parte sono dispiaciuta perché non vivono vicino a noi , dall’altra sono contenta perché sono riuscite ad affermarsi. Auguro a tutti di vivere la gioia di essere nonni, perché essere genitori è una gioia immensa ma essere Nonni, è una gioia doppia , il nipotino ti dà una carica grandissima di Felicità.

Se oggi venisse proclamata la fine della pandemia quale sarebbe la prima cosa che faresti?

Ahhhhhh! (Rosanna fa un sorriso che le illumina il viso). Togliermi la mascherina, fare una passeggiata abbracciando gli amici, fare un bel viaggio distensivo, andare a visitare una Città d’Arte e poi sperare e fare in modo che quello che stiamo vivendo su tutto il pianeta, non possa più ricapitare. Recuperare la nostra stabilità piscologica, economica non sarà semplice, ne usciremo tutti distrutti. Quando si tocca il fondo è lì che bisogna trovare la forza di ripartire e ricominciare. Bisogna che tutti noi facciamo il nostro dovere di cittadini  e di esseri umani . Dobbiamo, rimettendo al centro la Terra, avere  cura ed il rispetto dell’ambiente, evitare  il più possibile di inquinare, attuando una vita più Green. La cosa ancora più importante per cui faccio appello a coloro che amministrano il Bene Pubblico , è quello di aiutare i giovani. Loro che sono il nostro futuro devono avere certezze,  stabilità , altrimenti siamo destinati all’estinzione.