Mar 15 Giu 2021
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Pedivigliano, resta senza farmaco salvavita: glielo portano i carabinieri

La donna vive con il marito e a pochi parenti in località “Borboruso”, a 1.000 metri di altitudine sul livello del mare e distante alcuni chilometri dal centro di Pedivigliano.

Senza patente e costretta dalla propria grave patologia a seguire un rigoroso piano terapeutico, era in stato di forte agitazione perché, avendo terminato le scorte di un raro farmaco salvavita, non era riuscita a recarsi presso la farmacia territoriale dell’Asp di Rende che è l’unico centro provinciale nel quale è possibile fornirsi di queste tipologie di farmaci salvavita per malati oncologici, per ritirare la consueta confezione mensile.

A peggiorare le evidenti difficoltà della 56enne anche l’attuale emergenza sanitaria: a causa di un avvenuto contatto stretto con un vicino di casa poi risultato positivo al Covid 19, sia il marito della donna che i pochi familiari residenti nelle vicinanze erano stati tutti posti in quarantena precauzionale obbligatoria dal Comune di Pedivigliano, il quale al contempo, non dispone di risorse sufficienti per provvedere a necessità assistenziali come quella della donna, impossibilitata pertanto ad assumere il proprio indispensabile farmaco.

E così ha iniziato a chiedere aiuto. Disperata ha contattato prima il Comune di Pedivigliano e, in ultima istanza, i carabinieri di Scigliano, unico presidio delle Forze di Polizia presente nell’area. I militari si sono fatti spiegare in maniera precisa la necessità della donna ed effettuati i dovuti accertamenti finalizzati ad escludere che si trattasse di un bisogno non altrimenti soddisfabile, si sono recati presso la sua abitazione, facendosi consegnare tutta la documentazione attestante lo stato di cura e necessità. Poi sono partiti alla volta di Rende dove hanno ritirato la confezione del prezioso farmaco e l’hanno recapitata direttamente al domicilio della donna.

Quello di Pedivigliano è l’ultimo di una lunga serie di episodi che, specialmente nel periodo di emergenza sanitaria, hanno visto i carabinieri mettersi a disposizione di persone in evidente stato di difficoltà: esempi di questo tipo sono rinvenibili nelle decine di consegne di tablet a domicilio a studenti aventi diretto, per consentire loro di continuare la frequenza scolastica, ovvero il ritiro delle pensioni ad anziani soli ed in difficoltà, chiari esempi del tradizionale rapporto di vicinanza e prossimità alla popolazione che da secoli caratterizza il servizio dell’Arma dei Carabinieri.