Ven 18 Giu 2021
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Campagna promozionale sui vaccini, critiche alla Regione: “Soldi pubblici buttati”

Campagna pubblicitaria da 400mila euro avviata dalla Regione Calabria per informare i calabresi sulle misure di prevenzione anti-covid.

Sul caso è intervenuta la senatrice Bianca Laura Granato, ex grillina confluita nel gruppo L’Alternativa c’è, nota per aver occupato nei giorni scorsi Palazzo Madama.  “Dalle parti della Cittadella regionale regna sovrana la confusione, oltre che – afferma con sarcasmo la senatrice catanzarese Granato – la frenesia da campagna elettorale che porta a continue ‘infornate’ di assunzioni di portaborse e affini. Se per convincere i calabresi a vaccinarsi, la Protezione civile e il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e socio sanitari della Regione Calabria hanno bisogno di una campagna pubblicitaria che costerà 400mila euro, la situazione di questa classe dirigente è peggiore di quella che emerge dalle cronache giornalistiche”.

Anche il consigliere regionale Graziano Di Natale (Io resto in Calabria) dice la sua sul caso: «Siamo all’assurdo. Ho appreso, nel silenzio generale di chi dovrebbe vigilare, che la Regione Calabria eroga circa quattrocentomila euro per la promozione della campagna vaccinale nei centri hub, ma mancano le dosi da inoculare per gli aventi diritto. È questo l’ennesimo paradosso che denuncio senza paura».

Aspre critiche alla campagna pubblicitaria

“Varone e compagnia bella hanno preso molto sul serio il detto ‘la pubblicità è l’anima del commercio’, trasformando un atto di civiltà a tutela della salute pubblica come la vaccinazione anti-covid nella promozione di un prodotto che porterà benefici soprattutto a chi si occuperà di pubblicizzare la campagna pubblicitaria – afferma la senatrice Granato-. Insomma, convincere i calabresi a prendersi cura della propria salute e di quella dell’intera comunità ha un costo per preciso, che non sarà tutto a carico della Regione: ed ecco che 315.720 euro della spesa prevista saranno coperta infatti da fondi Ue attingendo al Por 2014-2020, mentre i restanti 84.280 euro li metterà lo Stato centrale. Ma i geni che popolano i dodici piani della Cittadella regionale sono talmente all’avanguardia e lungimiranti da pensare addirittura ad un servizio di P-Video in grado di comunicare ad ogni singolo cittadino l’appuntamento per la somministrazione del vaccino, “garantendo una comunicazione pratica, accessibile e di facile comprensione, in termini di data, ora e luogo dell’appuntamento, tipo di vaccino che verrà somministrato, documentazione personale necessaria da portare con sé”.

Prevenzione e agenzie pubblicitarie

“Insomma, ribadire “l’assoluta attualità della prevenzione, sensibilizzando la popolazione a continuare a mantenere comportamenti adeguati” e per “indurre i cittadini a sottoporsi alla campagna di vaccinazione” ha un costo. Un’ottima lezione su come spendere bene i fondi pubblici – conclude Granato – e soprattutto quelli messi a disposizione dell’Europa che invece pensava di fare un favore alla Calabria dirottando risorse per le infrastrutture e lo sviluppo economico, per esempio. Come dire: Muccino docet. Se gli spot che saranno realizzati per la suddetta campagna sulla vaccinazione avranno lo stesso effetto che il corto, costato oltre un milione e mezzo di euro, ha avuto sul turismo siamo proprio messi bene”.