Una vasta operazione interforze ha passato al setaccio il territorio della frazione di Piscopio per contrastare con decisione il fenomeno dei prelievi illeciti dall’acquedotto comunale. Dalle prime luci dell’alba, le pattuglie della Polizia locale di Vibo Valentia e i Carabinieri della stazione cittadina hanno fatto scattare una serie di verifiche mirate, nate in risposta alle storiche criticità che affliggono l’approvvigionamento idrico della zona, da sempre accentuate dalle elevate temperature della stagione estiva.
Controlli a tappeto tra abitazioni e campi agricoli
L’attività di monitoraggio ha visto il personale delle forze dell’ordine verificare la situazione sia nelle zone residenziali sia nei terreni agricoli circostanti, spingendosi fino ai singoli nodi di erogazione della rete. Il bilancio consuntivo delle ispezioni registra un elevato numero di sanzioni amministrative e diverse denunce a piede libero, confermando la capillarità delle irregolarità scoperte durante i sopralluoghi.
Già in precedenti controlli erano emersi sistemi di condutture artigianali, spesso nascosti e impiegati per alimentare l’irrigazione dei campi a danno delle famiglie rimaste prive dell’erogazione potabile.
La posizione del Comune e la prosecuzione delle verifiche
La linea adottata dalle autorità locali punta a scardinare una prassi illegale ormai radicata, la quale nel corso degli anni ha impoverito il flusso destinato alle utenze domestiche. L’Amministrazione ha ribadito la ferma intenzione di proseguire su questo binario d’intervento per ripristinare la legalità nella gestione dei beni primari, dichiarando: “L’obiettivo prioritario resta quello di garantire una distribuzione equa della risorsa idrica e porre fine ai continui disagi sofferti dai residenti”.
Con questo intervento le istituzioni intendono dare una svolta decisiva al problema. Le attività di verifica proseguiranno anche nelle prossime settimane con il massimo rigore, al fine di tutelare l’interesse pubblico e garantire il regolare funzionamento dell’intera rete idrica.



