Mar 15 Giu 2021
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Regionali Calabria, Salvini: “L’indicazione del nome spetta a Forza Italia”

“Non sono qui in Calabria per ridiscutere la candidatura di Occhiuto alla guida della Regione. Questo è un dibattito che interessa voi giornalisti. Io sono qua a parlare di lavoro, di turismo, di bellezze, di una stagione turistica che deve essere eccezionale per la Calabria e per l’Italia e i nomi vengono dopo. L’indicazione del nome spetta a Forza Italia, quindi verrà concordata al tavolo, però io sono qui a parlare di lavoro, di futuro, a festeggiare il ritorno alla normalità e mi sono fermato a Pizzo Calabro a ringraziare artigiani, commercianti e ad assaggiare una granita”.

E’ quanto affermato da Matteo Salvini, oggi a Zambrone, in provincia di Vibo Valentia, per gli stati generali della Lega. Tornerò, a giugno, a luglio, agosto, settembre, perché la Calabria deve essere l’immagine della ripartenza dell’Italia nel mondo. Siamo una squadra è giusto ragionare da squadra. Ho proposto una federazione dove si valorizzino le identità e si mettano in comune i valori comuni perché l’avversario non è in casa ma è la sinistra, la sinistra delle tasse, a Reggio Calabria come a Roma e come a Milano e quindi se siamo una squadra si ragiona da squadra intorno ad un tavolo e da ottobre parte una stagione nuova tornando alle elezioni. Le divisioni che ci sono a sinistra sono l’ulteriore riprova che di là non c’è voglia, né capacità di governare. A breve il candidato in Calabria così come per Roma”.

“La Giustizia è una precondizione per un Paese più normale. Ci sono – ha detto il leader della Lega – cinque milioni di processi arretrati, quindi l’alleanza con il Partito Radicale è su questo perché su altri temi la pensiamo in maniera molto diversa, però tutti i calabresi e tutti gli italiani dal 2 luglio potranno per firmare per i sei referendum di civiltà e per evitare altri casi Palamara, processi politici, correnti, spartizioni ed errori giudiziari che purtroppo sono decine di migliaia”..

“Per il ponte sullo Stretto – ha detto Salvini – i problemi sono in casa del Pd e dei Cinque Stelle. La Lega e il centrodestra, sia in Calabria che in Sicilia che a livello parlamentare, hanno espresso chiaramente l’idea che il ponte sullo Stretto sarebbe sviluppo, lavoro, genialità, futuro, innovazione, tutela dell’ambiente, più turismo, più infrastrutture. Ci sono invece Pd e Cinque Stelle che ogni quarto d’ora cambiano idea. Sarebbe una grande opportunità dopo il covid per far vedere quanto è forte l’Italia e quanto sono bravi gli italiani, gli ingegneri, i manovali, i geometri e gli operai italiani”.