Mar 15 Giu 2021
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Vaccini, attesa una nuova pronuncia del Cts sull’uso di AstraZeneca

Si attende in tempi brevi la decisione sull’uso di AstraZeneca nella strategia vaccinale, in particolare nell’uso fra i giovani. La questione, secondo quanto si apprende, è già all’esame degli esperti del Comitato tecnico scientifico.

“Proprio in queste ore c’è un’attenzione che definirei suprema per cogliere tutti i segnali che possono in qualche modo allertare su eventuali effetti collaterali che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazioni al vaccino”. Lo ha affermato, in relazione al vaccino anti-Covid di AstraZeneca, il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, in un’intervista rilasciata su Rainews24.

Il vaccino di AstraZeneca, ricorda, “è già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perchè il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l’età e particolarmente favorevole sopra questa soglia. Quello che si è verificato nella sfortunata ragazza di Genova, cui va tutta la mia attenzione e affetto – ha detto – pone un’ulteriore riflessione, anche alla luce del mutato contesto epidemiologico in quanto la riduzione dei casi che abbiamo nel Paese rende anche più cogente tale riflessione”. C’è una seconda donna, infatti, ricoverata nel capoluogo ligure con livelli di piastrine molto bassi dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca.

L’ipotesi è di non somministrare le dosi sotto i 50 anni perché la quasi totalità dei rarissimi casi di trombosi associata a carenza di piastrine, eventi culminati anche con la morte in seguito a emorragie cerebrali, hanno colpito nel mondo persone giovani, soprattutto donne. Non è escluso – come riporta il Corriere della Sera – che si possa scendere anche ai 30 o 40 anni, età in cui il rapporto tra il rischio di effetti gravi e beneficio di non ammalarsi di Covid sono a favore del primo.