Mer 4 Ago 2021
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Europei di calcio, l’Italia vince e Berardi sogna

E’ presto per sognare, ma è difficile non farlo. Da Berardi a Locatelli, tutte le scommesse vinte da Mancini stanno facendo tornare il tifo degli italiani e dei calabresi, ancora di più, in questo anomalo ma – sempre – atteso Europeo di calcio.

La partita dell’Italia di ieri sera, quel 3-0 inflitto alla Svizzera, questo dicono. Gli avversari non sono il massimo, ma la nazionale è ancora più bella e cattiva, forse liberata dalle pressioni dell’esordio contro la Turchia, del tutto convinta dei propri mezzi. Un entusiasmo che si vede nel gioco e nelle prestazione dei singoli, primi fra tutti i giocatori del Sassuolo, su cui il ct ha puntato. Domenica il Galles all’Olimpico, poi si farà sul serio.

Ma intanto, come detto, anche la Calabria sogna. Con Berardi e quel sorriso sornione che trasmette allegria. Il suo talento indiscusso, finalmente, sta venendo fuori in tutto.

I paragoni con i corregionali e col Mondiale del 2006, no. Non si pretende. Berardi ancora non è campione del Mondo come Gattuso, Perrotta e Iaquinta. Neppure quell’euforia con Fiore e Pancaro, probabilmente, si vede appieno ancora. Ma c’è. Arriva. E questa pazza estate alle porte, con l’euro calcio in tv, può far rivivere momenti magici.

Berardi muove i primi passi nella squadra locale di Bocchigliero, piccolo centro del cosentino dove è cresciuto. Successivamente si trasferisce con la famiglia a Mirto Crosia ed entra nella scuola calcio “Il Castello”, dove viene segnalato agli osservatori della Juve, che gli fa firmare un accordo con opzione sul cartellino valida fino ai 14 anni. Nella stagione 2007-2008 disputa in prestito il campionato Allievi regionali con l’AC Rossano. L’anno seguente rientra alla base e trascina la squadra alle finali provinciali della categoria Allievi, dove si rende protagonista con due triplette. Nel 2009 è vicino ad entrare nelle giovanili del Cosenza, ma il trasferimento non si concretizza per via dei problemi societari della società silana, tanto per cambiare.

il cartellino di Berardi al Rossano

Decide dunque di fare visita al fratello maggiore Francesco, studente fuori sede a Modena.  Qui ha modo di fare un provino per la Spal, che non va a buon fine. La svolta arriva quasi per caso, quando, durante una partita a calcetto con gli amici del fratello, viene notato da Luciano Carlino, allenatore in seconda degli Allievi del Sassuolo, che lo segnala alla società neroverde. Il Sassuolo lo inserisce subito nelle proprie giovanili. Mimmo, per gli amici, non si è più fermato.