Mer 4 Ago 2021
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Tirocinanti calabresi disperati. Lettera aperta a Spirlì da parte di un consigliere comunale di Dipignano

Prosegue la mobilitazione dei circa 7000 tirocinanti calabresi che da giorni manifestano per cercare di risvegliare le coscienze di politici ed istituzioni per riuscire ad ottenere almeno una proroga, che possa consentire loro di continuare a lavorare. Non chiedono altro. Non cercano sussidi o aiuti economici, ma solo di guadagnarsi da vivere con onesto lavoro.

Durante gli ultimi giorni, diverse le manifestazioni di protesta da parte dei tirocinanti lungo tutta la Calabria, da Reggio a Cosenza. Uno dei sit-in anche a Dipignano nel cosentino.

Ed è proprio un consigliere comunale del paese alta Valle del Crati, Antonio Giaccari che, spinto dal desiderio di aiutare le tante famiglie in difficoltà scrive una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Calabria Nino Spirlì. 

Egregio presidente, le scrivo dopo aver avuto dei colloqui con i tirocinanti che prestano servizio a Dipignano, ma ciò che le espongo riguarda tutti i lavoratori che quotidianamente  prestano servizio negli enti calabresi. 

Signor presidente, in un contesto economico ancor più delicato per le famiglie (a causa anche della Pandemia), in un momento così difficile per la nostra comunità, le chiedo, da amministratore che vive tutti i giorni in mezzo alla gente, di fare l’ impossibile, di far ciò che è in suo potere, per poter aiutare questi padri e madri di famiglia, che almeno possano continuare ad aver quel poco che potrebbe garantire una stringata vita tranquilla, garantendogli un minimo di dignità e serenità.

Queste persone, le posso assicurare, garantiscono un servizio vitale per i piccoli enti come Dipignano, mettendo a disposizione della comunità, la propria opera e i propri servizi, quei servizi che senza i tirocinanti  verrebbero a mancare, per le scarse capacità economiche dei comuni calabresi, di garantire manodopera lavorativa.

Caro presidente, mi sento di scriverLe che negli occhi di queste persone ho visto tanta paura, tanta sofferenza e preoccupazione per il loro futuro e dei rispettivi figli,  per un avvenire che senza un Vostro aiuto, senza l’ausilio della politica, quella sana, quella costruttiva, sarà terribilmente incerto. La Regione Calabria non può e non deve chiudere la porta in faccia a questi onesti ed indispensabili lavoratori, lasciandoli in balia della disperazione.

Certo di un risvolto positivo, confido in un suo intervento forte e risolutivo, affidando nelle sue mani il destino dei miei compaesani e di tutti i tirocinanti calabresi, Le porgo i più sinceri saluti. Antonio Giaccari consigliere comunale di Dipignano