Mar 27 Lug 2021
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Calabria sommersa dai rifiuti. Emergenza spazzatura dappertutto

Sembra quasi una strofa di una canzone che non tramonta mai. Nonostante gli anni scorrano inesorabilmente, il ritornello sui rifiuti ritorna sempre puntuale. Vista dall’alto la Calabria è punteggiata da montagne di rifiuti. E’  peggiore del previsto la situazione dell’emergenza spazzatura nella nostra regione con la consapevolezza che l’intera Calabria potrebbe essere presto sommersa dall’immondizia.

E’ di oggi la notizia che il 18 giugno scorso l’amministratore delegato della società Ecosistem, Salvatore Mazzotta, ha comunicato alla prefettura di Catanzaro, all’Ato, alla Regione Calabria ed ai sindaci della provincia  che il sito di Lamezia Terme a partire dal primo luglio non accetterà più rifiuti ingombranti, multimateriale, carta e cartone da raccolta differenziata proveniente dagli ottanta comuni della provincia di Catanzaro.

Sussiste, scrive l’amministratore delegato della Ecosistem, “il problema dello smaltimento degli scarti di lavorazione in discarica”, di cui deve farsi carico la parte pubblica trattandosi di rifiuti provenienti dal circuito urbano. Sull’annosa vicenda Mazzotta dichiara: “Spiace dover constatare che, nonostante la nostra preventiva segnalazione ai competenti uffici e soggetti interessati, ad oggi, nessun provvedimento concreto è stato assunto per la risoluzione della problematica. Pur apprezzando la buona volontà dimostrata dall’ATO di Catanzaro nel tentativo di addivenire ad una soluzione, siamo costretti nostro malgrado, a bloccare i rifiuti in ingresso alla nostra piattaforma, fino a quando la parte pubblica non ci indicherà la discarica di riferimento con relativo rilascio di omologa. E’ opportuno rammentare che la lavorazione dei rifiuti ingombranti, del multimateriale e della carta e cartone, genera uno scarto, il cd. CER 19.12.12, che si aggira di media intorno al 60% del rifiuto in entrata e che deve essere necessariamente conferito nelle discariche regionali. Senza siti di smaltimento, discariche, non riusciamo a lavorare i rifiuti, né possiamo sovraccaricare gli stoccaggi né tantomeno mettere a repentaglio le nostre maestranze e le nostre attrezzature con il rischio incendi. Siamo in estate e siamo costretti, dall’inefficienza del sistema e dalla mancata programmazione, ancora una volta, a fare i salti mortali per tamponare le croniche emergenze. Adesso basta. E’ giunto il momento – conclude – che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che si dia voce alla competenza”.

Emergenza anche nel cosentino. Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno dal canto suo lancia l’allarme: “Siamo nel pieno di un’emergenza sanitaria. In provincia di Cosenza la questione rifiuti ha ormai superato di molto e da tempo la soglia di tollerabilità. I nostri Comuni sono sommersi dall’immondizia, con tutto ciò che può derivarne in termini di salute pubblica, di inefficienza dei servizi e, non in ultimo, di decoro, dal momento che siamo alle soglie dell’arrivo dei flussi turistici più consistenti. E con l’aumento delle presenze, la situazione non può che peggiorare. L’assurdo di questa situazione è che i sindaci non hanno strumenti da attivare e che l’allarme è stato lanciato per tempo, perché soprattutto questa stagione turistica rappresenta per il nostro tessuto economico una preziosa opportunità di rifiato e di rilancio dopo i mesi più bui della pandemia. La Regione deve assolutamente fare la sua parte e fornire agli Ato e alle singole amministrazioni le soluzioni urgenti e necessarie per far fronte a questa situazione di grave allarme”.