Mar 27 Lug 2021
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Castrolibero, Raffaella Ricchio lascia la maggioranza

“Mi sono candidata nella lista di “Rinascita Civica”, con Giovanni Greco Sindaco, ma sono stata eletta grazie agli oltre 350 elettori che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale, scegliendomi, e riponendo in me fiducia. Ed è così forte il sentimento che mi lega a quegli elettori, miei e non procuratimi da altri, che avverto il dovere di onorarli nell’esercizio di un mandato, quale quello consiliare, che deve far prevalere, per dettato Costituzionale, l’affermazione dei principi della mia coscienza, della mia libertà e della mia capacità di autodeterminarmi che in nessun modo può essere soppresso o degradato a mera utilità personale o di comodo. Tre anni sono bastati a toccare con mano come non esiste un gruppo di maggioranza, non esiste una maggioranza”. È diretta Raffaella Ricchio. La consigliera comunale di Castrolibero ha fatto una scelta politica significativa. “Non si fanno riunioni, non si sentono collegialmente i Consiglieri, non vi è confronto alcuno. Nessun coinvolgimento. Pochi attori protagonisti, gli altri, sbiadite comparse”, il suo durissimo j’accuse.

“Anche quando io stessa ho avuto assegnate deleghe di funzione, ho dovuto subire svilimenti e mortificazione di ruoli. Anche parte del personale è in totale distacco con l’amministrazione che governa. I risultati sono evidenti: Finanziamenti importanti persi, di cui si sottace, incapacità di gestire rapporti istituzionali con i Comuni dell’area urbana, degrado che porta il nostro territorio indietro di almeno 20 anni. Non voglio evitare nemmeno la vicenda della nomina assessorile fatta allorquando una giunta illegittima a rigor di legge, composta in totale spregio del rapporto di genere, per come voluto dal legislatore, viene meno in una sua importante unità, l’assessore al bilancio”, aggiunge. “E’ stato detto mille volte dal Sindaco che la riduzione dei rappresentanti istituzionali comportava una difficoltà nell’accentramento di funzioni, per le quali era necessario snellire il carico di lavoro attraverso la distribuzione delle deleghe. Ebbene, andando via l’assessore al bilancio, chiunque si sarebbe atteso la nomina di un nuovo assessore al bilancio. Non a Castrolibero. Il Sindaco aggiunge alle sue, anche la delega al bilancio, preferendo assegnare al nuovo assessore l’associazionismo e le attività produttive! Ma di più, nessuna riunione di maggioranza, nessun confronto collegiale con noi consiglieri, nulla”, asserisce la Ricchio.

E poi: “Nessuna delle Consigliere o delle candidate donne era all’altezza di ricevere la delega fondamentale di marco Porcaro, cioè il bilancio? Bene, si sarebbe potuto scegliere tra la moltitudine di professioniste donne esistente sul nostro territorio idonee ad occuparsi della contabilità comunale. Niente di tutto questo, doveva essere assestato un’ulteriore mortificazione a tutte noi, me compresa, è così è stato”. Per questi e per altri motivi, la Ricchio “si riappropria della libertà di pensiero e di azione fuoriuscendo dalla maggioranza ed aderendo tecnicamente al gruppo misto”.