Il Preside del Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza Antonio Iaconianni propone e offre la propria disponibilità all’accoglienza di studenti afghani. Il Dirigente scolastico, questa mattina anche attraverso il profilo Facebook dell’Istituto bruzio, rivolge un invito anche alle famiglie:
“Cari Genitori, come avrete appreso dagli organi di stampa locali e nazionali, il difficilissimo momento che sta vivendo l’Afghanistan ha scosso anche le coscienze di noi telesiani e quindi, in qualità di rappresentante di una istituzione scolastica, ho sentito il dovere, in accordo con i miei più stretti collaboratori, di rivolgere un accorato appello ai giovani perché coltivino il dialogo e la conoscenza e fuggano qualsiasi forma di estremismo.
«Come al solito, la sensibilità ai problemi dei giovani, la gentilezza d’animo e lo spessore di questo Dirigente Scolastico che appartiene a una generazione di Dirigenti ormai in estinzione, nonché questa sua proposta, fanno onore alla città di Cosenza ed al Liceo Europeo Bernardino Telesio». A dirlo è il Presidente dell’Associazione Giorgio La Pira Antonio Belmonte, nel sottolineare la lodevole iniziativa intrapresa dal Preside del Liceo Classico cosentino, tra l’altro Vicepresidente della stessa Associazione. Iaconianni, infatti, ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica su una grave emergenza internazionale che in queste ore desta profonda preoccupazione e allarme nelle coscienze dei cittadini: «Mi auguro che la Scuola che immagino possa essere una reale opportunità per tutti – ha per l’appunto dichiarato il Preside Iaconianni – tant’è che nelle prossime ore, sarà mia premura contattare la Farnesina per dare la disponibilità all’accoglienza di studenti afghani». L’auspicio di Belmonte, inoltre, è che «l’appello del Preside Iaconianni sia l’occasione favorevole per mettere in atto un’importante azione di solidarietà verso migliaia di famiglia minacciate in queste drammatiche ore nei loro diritti fondamentali e che, pertanto, non permettono, a nessun Paese civile e democratico, di voltarsi dall’altra parte come se nulla stesse accadendo».



